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domenica 7 marzo 2010

COMPETENZA GEOMETRI

dal blog COMPETENZA GEOMETRI, di ROSSANO CAVALIERE

Cari colleghi GEOMETRI, voglio porvi una domanda:
- sapete spiegarmi come mai tutto questo accanimento verso la nostra categoria professionale ogni qualvolta si parli di competenze?
Naturalmente la domanda era retorica.
La vera domanda che mi faccio è " come è possibile che la nostra categoria professionale rimanga inerme di fronte a tutte le offese che ognuno di noi come singolo e soprattutto la categoria in generale subisce da parte di altri liberi professionisti arroganti che pensano di poter parlare da "Esseri superiori"?
E' pur vero che dalle loro affermazioni ed offese si rendono ridicoli e tante volte dimostrano di non essere così eccelsi come dicono. Cari Ingegneri ed Architetti, dalle Vostre affermazioni fate ben capire di sentirvi in pericolo dal punto di vista lavorativo, ma invece di offendere, pensate a fare del vostro un buon lavoro, visto che la legge impone già ad oggi dei limiti a noi poveri Geometri Diplomati. Sperando in un maggior rispetto, ricordo a tutti che i GEOMETRI resteranno sempre a disposizione, al fine di risolvere le innumerevoli problematiche del mestiere e per risolvere a quei tecnici "superiori" i tanti problemi catastali cui quest'ulimi non possono far altro che rivolgersi ad un Geometra.
Saluti a tutti.......... un Geometra.



postato da ROSSANO CAVALIERE domenica 7 marzo 2010 alle ore 16:18    | commenti: 19 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da Fabio Cinesu domenica 7 marzo 2010 alle ore 19:31

Infatti per un rilievo e un accatastamento, la categoria competente è proprio quella dei geometri.
Ma, per i progetti architettonici e lo strutturali, le competenze sono ben altre.
Ing. Ex-Geom. Fabio Cinesu.

postato da Fabio Cinesu domenica 7 marzo 2010 alle ore 19:32

Senza: "lo"
postato da francesco amadori domenica 7 marzo 2010 alle ore 19:37

Allora la solita domanda, che ne diresti se agli infermieri fosse concesso di fare da soli operazioni chirurgiche come i medici ?
Si offende un infermiere se gli si dice che deve fare l'infermiere ?
La questione è tutta qui.
Se l'infermiere vuole operare non ha che da studiare e laurearsi, idem analogamente per i geometri.
Se la cosa non ti va allora scusami, ma sei tu che offendi.

postato da Hector Jacinto Cavone Felicioni domenica 7 marzo 2010 alle ore 19:40

ex-geom...è carino ed esplicativo...ciao fabiolì
postato da Francesco S domenica 7 marzo 2010 alle ore 20:00

Il luogo di scontro tra geom ed arch è la casetta mono bifamiliare.
Disse bene Davide Bechi (vado a memoria, se sbaglio perdonatemi) che la questione è di natura culturale, non tanto istituzionale e normativa.
Mi spiego: se il cliente preferisce rivolgersi al geometra per realizzare la casetta piuttosto che all'arch, non è colpa del geometra
La colpa è nostra (architetti) che non siamo riusciti a far capire, a comunicare che l'abitare è una cosa seria, che investire nel progetto non sono soldi buttati. Che se anche il geom è più astuto nell'ottenere permessi ed autorizzazioni, non è detto che l'arch non riesca a raggiungere il proprio obiettivo.
Io ne esco da una sconfitta proprio su questo (e non per colpa mia): il cliente ha preferito avvalersi el progetto del geom che chiedeva meno soldi (ma il progetto proposto era la fotocopia di qualche esame fatto ai tempi della scuola...)
Tutti sono disposti a spendere per comprarsi il SUV, ma non per il progetto del proprio abitare (in senso heideggeriano) .

postato da Hector Jacinto Cavone Felicioni domenica 7 marzo 2010 alle ore 20:03

mi fa piacere...molto piacere...ma molto piacere
postato da Antonio La Malfa lunedì 8 marzo 2010 alle ore 10:54

Francesco S. ha detto una cosa fondamentale. Investire soldi per un vero progetto è la garanzia per una casa senza problemi. Per ottenere un permesso di costruire oggi è sufficiente un progetto definitivo, stando alla Merloni, forse se s'imponesse il progetto esecutivo di tutto ciò che compone l'edificio (dallo strutturale all'architettonico e l'impiantistico) pretendendo l'uso di materiali e di teconologie innovative, si potrebbero cominciare a vedere edifici degni. Esattamente come nei SUV. Nessuno comprerebbe un SUV superato tecnologicamente se non stilisticamente o qualsiasi altro oggetto. Le case che si costruiscono oggi sono già vecchie e per niente funzionali.
postato da Hector Jacinto Cavone Felicioni lunedì 8 marzo 2010 alle ore 11:00

perchè invece non parliamo di heidegger
postato da ROSSANO CAVALIERE martedì 16 marzo 2010 alle ore 12:25

Gentili colleghi, voglio fare delle osservazioni, che forse nemmeno servirebbero, visto che la realtà lavorativa è ben nota a tutti i liberi professionisti in questione (Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti).
Si legge ovunque che il Geometra o il perito ( io parlo in qualità di Geometra), non sia capace di progettare nemmeno architettonicamente parlando.
Voglio farvi un esempio riguardante la mia esperienza professionale.
Lavorando alle dipendenze di una ditta di costruzioni ho progettatto,architettonicamente e con previsione dell'intelaiatura portante in c.a., un complesso immobiliare di n. 4 villette a schiera.
Considerato che all'epoca ancora non ero abilitato, il mio Datore di lavoro ha contattato un Architetto per la progettazione definitiva ed esecutiva dell'opera. Tale Architetto mi ha chiesto il file del progetto da me realizzato per poter spendere meno tempo, visto che l'architettonico era già ultimato.
Morale della favola, il progetto è stato depositato senza cambiare una virgola nè dal punto di vista architettonico nè dal punto di vista strutturale.
E posso dirvi, visto che ero all'interno della struttura che vendeva tali immobili, che tutte le persone che hanno visto il progetto non si sono risparmiate nel complimentarsi sulla progettazione.
Tutte le villette sono state vendute su carta prima dell'inizio dei lavori.
QUESTO E' L'OPERATO DEL GEOMETRA.
Inoltre, ho potuto verificare che quella progettazione è stata utilizzata nuovamente (dallo stesso architetto) senza apportare nessuna modifica, per la realizzazione di gruppi di villette per un totale di circa 54 abitazioni.
Tutto questo alla faccia del sottoscritto GEOMETRA che ancora non era abilitato.
Allora adesso voglio dirvi... chi è che veramente non è capace di progettare..............RIFLETTETE !!!!

postato da Francesco S martedì 16 marzo 2010 alle ore 13:23

Caro Cavaliere, come ho detto precedentemente il campo di "scontro" è la casetta mono/bifamiliare.
Io proponendo al cliente un progetto per una casa monofamiliare che riprendesse una tipologia legata alla tradizione costruttiva della campagna piemontese (il sito era ovv in piemonte), con una struttura del tetto a vista, in legno; con tagli nella muratura per indirizzare le viste su punti panoramici, sono stato bellamente sopraffatto da un geom che come dici tu è arrivato con la sua casetta a pianta quadrata, fatta e rifatta non so quante volte, riuscendo a fare un preventivo irrisorio.
Per cui ribadisco che il vero problema è il cliente che non è educato alla scelta di un abitare più "strutturato". Se poi anche gli architetti si comportano in questo modo se non peggio è periferico rispetto al problema che ho sottolineato.

postato da ROSSANO CAVALIERE martedì 16 marzo 2010 alle ore 13:56

Gentile Francesco S., sono pienamente daccordo con te per quanto riguarda lo "scontro" casetta mono/bifamiliare, premettendo che io, in veste di committente, avrei preferito la tua progettazione così come sopra descritta.
Io voglio soltanto fare un pò di luce su quello che sto leggendo e sentendo in merito alla questione competenze.
Forse il termine "competenze" è utilizzato molte volte erroneamente.
Leggendo il Ddl si può verificare che vengono finalmente delineati i confini entro cui le figure di cui allo stesso Ddl potranno intervenire.
E' noto a tutti che il Geom. andrà dall'Ing o dall'Arch. per la progettazione strutturale, ma perchè nessuno lo dice??
Tuttavia, considerando che un Geometra per la realizzazione di una casetta mono/bifamiliare andrà da Ing/Arch al fine di definire lo strutturale, chi può mettere per iscritto che il Geometra non è in grado di prevedere la struttura portante?
Negli anni la continua utilizzazione del c.a. per la realizzazione delle strutture, ha portato ad acquisire esperienza e conoscenza, seppur basilari, delle caratteristiche del conglomerato cementizio armato, senza considerare le nozioni scolastiche.
Inoltre chi può dimostrare che un Geometra, (stiamo sempre parlando di persone con un cervello) non sia capace di poter progettare in maniera diversa dalle abitazioni "Cubo", "fatte e rifatte".
Io credo che l'unico problema sia quello di tagliare fuori una categoria di diplomati che potrebbe creare fastidi (minor reddito) a categorie di laureati le cui competenze sono simili e non uguali.

postato da Francesco S mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 09:54

Nel caso della casetta, come abbiamo focalizzato, progetto architettonico e strutturale non possono essere scissi.

Nel caso che ti raccontavo, il cliente ha proposto di occuparsi degli interni!! Cioè geomatra che fa l'involucro ed ottiene l'autorizzazione e l'architetto che imbelletta l'interno.

Ma di questo non è certo colpa della vostra categoria. Come ho già detto, è il cliente che dovrebbe essere più edotto su che cosa sia necessario per avere una buona qualità dell'abitare.

postato da il puntualizzatore mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 12:15

@rossano cavaliere
Lasciando starel'idiozia degli "esseri superiori" e condividendo in pieno quanto scritto da francesco amadori domenica, mi pongo (e ti pongo) il seguente quesito di carattere...quasi etimologico: perchè in questo Paese l'avvocatura è praticata dagli avvocati, la medicina dai medici, l'ingegneria dagli ingegneri, la farmacia dai farmacisti, la notarìa dai notai, la matematica dai matematici....e l'architettura anche dai geometri? Se i termini non coincidono, ci dev'essere qualcosa di sbagliato...

postato da Fabio Cinesu mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 12:57

Molto acuto il puntualizzatore... tanto acuto che penso di capire chi sia...
postato da ROSSANO CAVALIERE mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 13:53

@Francesco S.
Rimango alquanto perplesso a riguardo del caso a te capitato.
Per evitare di fraintendere ti chiedo conferma.
Per progetto dell'involucro intendi il perimetro, cioè la sagoma del fabbricato?
Il geometra ha progettato la sagoma senza tener conto della suddivisione degli spazi interni?
Oppure lo studio degli interno è riguardato il dettaglio cioè la tipologia di rivestimenti le colorazioni, in un certo qual senso l'architettura dell'interno di tale fabbricato e la suddivisione degli spazi è stata curata sempre dal geometra?

postato da ROSSANO CAVALIERE mercoledì 17 marzo 2010 alle ore 14:04

@Il puntualizzatore
L'idiozia degli "esseri superiori" l'ho volutamente tiare in ballo perchè quello che si legge sui blog riguardanti quest'argomentazione non danno adito ad altri pensieri.
Sono pienamente convinto che tanti di quelli che hanno scritto quanto si può leggere, nella realtà di tutti i giorni sanno che le cose sono ben diverse.
Puodarsi che sia io a sbagliarmi visto che nella realtà in cui vivo le cose vanno come ho scritto fin'ora. La differenza sta nel fatto che nel luogo in cui vivo "non c'è trippa per gatti", pertanto ci troviamo ad occuparci tutti (Ing, Arch e Geom) della stessa minestra. Non esiste che il committente si appoggia al Tecnico che gli propone la casa alternativa, forse per mancanza di cultura da parte di tutti, committente e Tecnici.
Io perlomeno cerco di distinguermi dalla massa cercando di ragionare come si dovrebbe ragionare nel 2010, visto che dall'evoluzione dell'ultimo decennio se ne può trarre davvero vantaggio sotto tutti i punti di vista nell'ambito dell'edilizia. Se poi ci sono persone o tecnici che vogliono screditare un Geometra perchè diplomato allora vuol dire che anche questa è mancanza di cultura.

postato da Daniele venerdì 2 luglio 2010 alle ore 13:16

il fatto consiste che gli ingegneri di cui parli te... non tutti ma molto numerosi.. sono i classici tipi che vogliono accalappiarsi tutto il lavoro per loro , ne è infatti testimonianza che dopo che progettano fatto da codesti la casa si lesiona e chiamano ad un geologo o ad un impresa di trivellazioni o consolidamenti che fa dei micropali con gettata di cemento sotto la casa al punto da non farla piu crollare e non mettere in pericolo el abitazioni circostanti.. bisognerebbe essere umili e dividere il lavoro per ogni settore.. e come il ruolo da genitori della madre e del padre se si hanno tutte e due le figure è piu facile che il bambino cresci bene . tutto è una questione di divisione dei ruoli.
postato da MAURILIO MARCHETTI martedì 21 settembre 2010 alle ore 23:21

Non sono un addetto ai lavori,ma mi sto accingendo al progetto di costruire una nuova casa(1a casa).
Mi ritrovo nella condizione che il proprietario del terreno é anche geometra abilitato e mi vende il terreno solo se accetto la direzione lavori e il progetto architettonico fatto da lui.
Io invece ho un amico architetto e vorrei essere seguito da lui,senza offesa per i geometri.
Non é una forma di ricatto? Come posso fare per ottenere ciò che vorrei?
Se qualcuno é in grado di rispondere al mio problema mi farà felice.
Grazie

postato da ROSSANO CAVALIERE giovedì 23 settembre 2010 alle ore 17:17

Gentile Maurilio,
il problema è che il Geom. in questione cerca di guadagnare/attribuirsi un lavoro, attraverso la vendita del lotto, aumentando il costo del lotto dell'importo della progettazione e direzione lavori.
Comunque, se può consolarla ho sentito anche io Arch e Ing. che vendevano un lotto soltanto se nell'acquisto era compresa la progettazione dell'immobile da edificarvi.
Purtroppo vige la solita regola "Il prezzo lo fà chi vende!!"
Un consiglio.... se Lei ha già un Arch. a disposizione, Suo amico e di cui può fidarsi, cerchi un lotto da qualche altra parte.
Cordialmente


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