visto che Open virtual Workshop ha una momentanea battuta d'arresto.....e visto la diffusione di animali nel blog ,leoni,scimmie,passerotte,mosche ed animali bipedi di varia specie ....chiamiamolo :
ARCHITETTURA AL BIOPARCO ....zoo è parola non più di moda
Stiamo attenti però ad evitare i cinghiali ....guardate cosa fanno
CAIRO, CINGHIALE LO CARICA ALLE SPALLE
UCCISO DALL’EMORRAGIA FEMORALE
Tragico incidente di caccia sulle alture di Cairo Montenotte in Valbormida, in località Pra Ellera, poco distante da una comunità di recupero.
Un cacciatore di 70 anni, pensionato della Ferrania, Enrico Ferraro, è stato caricato e ucciso da un cinghile prima che i suoi compagni di battuta potessero intervenire e abbattere l’ungulato.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti l’animale di grossa stazza ha attaccato il cacciatore, trascinandolo a terra e straziandolo con ripetuti colpi.
Ferraro è deceduto nonostante i soccorsi, le ferite erano mortali. I suoi compagni di battuta hanno ucciso il cinghiale, ma non sono riusciti a fermarlo in tempo.
Allora, in definitiva ,visto che abbiamo ripubblicato un post ancora recentemente in risposta a quanti chiedevano cosa è OPEN VIRTUAL WORKSHOP ,direi di ,almeno, dichiarare la propria adesione a questa iniziativa ,con un post di commento a questo appello .
La formula potrebbe essere semplicemente questa ,con cui io inizio :
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DICHIARO Di ADERIRE A OPEN VIRTUAL WORKSHOP in data 20-12-08
arch. Elena Fedi - Savona
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ed ora coraggio andate avanti voi ......
Mi pare che ALFONSO D'ANGELO si fosse assunto l'incarico di raccogliere le adesioni con i dati personali ,da non pubblicare sul blog ma da avere a disposizione per le ns. future comunicazioni .
NOI USIAMO IL BLOG CON RECIPROCO RISPETTO...dedicato a....
Quello che è di nuovo successo nel blog in questi giorni induce a più di una riflessione ...
I blogger che si sono riconosciuti nel progetto di OPEN VIRTUAL WORKSHOP amano discutere fra di loro anche in maniera animata ,ricordiamo scontri epici fra alcuni protagonisti ...ma sempre con reciproco rispetto ; lo impone la deontologia professionale,lo impongono le regole della buona educazione ...
Altri che contestano o .....ridicolizzano il nostro diritto a costituire questo team virtuale, che non capiscono i nostri obiettivi ,la nostra mission o la nostra vision , invece usano verso alcuni di noi armi spuntate come l'offesa,la denigrazione ,l'insulto .
Credono che le nostre schede siano state usate da noi per farci pubblicità con il mondo della rete e pensano che il nostro unico obiettivo fosse stato quello di selezionare il meglio della nostra produzione per farci belli ...
Niente di più falso e lo abbiamo compreso conoscendoci,come abbiamo fatto in questi mesi ,fra di noi ...
Alcuni di noi sono giovani,lavorano come dipendenti per sbarcare il lunario ,magari fanno tutto il giorno computi metrici o scrivono relazioni o fanno studi di fattibilità ,per altri però e,quindi, non possono mettere sulla scheda nulla più della loro tesi o dei loro concorsi . Sono meno degni di considerazione per questo ? Magari fra loro ci sarà un nuovo Le Corbù !!!
Altri fra noi sono geometri e magari sono bravissimi rilevatori ...che fanno mettono sulla scheda i loro rilievi topografici ? Oppure le pratiche Docfa ? O i computi metrici che fanno per molti professionisti ? Eppure sono tecnici di gran valore,che studiano,si aggiornano ,fanno con correttezza il loro prezioso mestiere .
Infine ci sono gli architetti che lavorano da 30 anni e più ,che per più lustri hanno progettato disegnando a mano ,usando la matita ed il tecnigrafo più che il PC ; hanno archivi pieni di lucidi ingialliti ,hanno foto delle opere realizzate che però anch'esse sono in magazzini, in ripostigli . Solo i grandi architetti hanno archivi ben catalogati ,perchè hanno avuto collaboratori che lo han fatto per loro ,il riordino dell'archivio . Allora che han fatto questi architetti non più giovani ? Han preso le foto che avevano sul PC o su qualche pen drive , qualche render di cui avevano fatto il backup ( prima che magari un virus li costringesse a formattare un computer più vecchio) ed han pubblicato alcune immagini dei loro lavori ,senza un progetto organico ,senza badare alla sintassi ,a volte ,o al messaggio che poteva o doveva essere comunicato .
Risultato : arriva un tizio ,neppur laureato, che insulta e denigra il lavoro di professionisti normalmente dotati,ma soprattutto stimati e rispettati all'interno della loro collettività ,professionisti che da un'intera vita cercano di rispondere alle istanze dei loro clienti ,pubblici o privati ,con serietà ,passione ed applicazione . Professionisti che sanno di avere sempre da imparare,che continuano a studiare e specializzarsi .
Ecco , in OPEN VIRTUAL WORKSHOP noi non ci vogliamo comportare così ,non siamo corporativi ,semplicemente ci stimiamo e rispettiamo .
è uno studio virtuale associato costituito fra i professionisti architetti,geometri ,ingegneri o di altra professione tecnica che comunicano fra di loro attraverso la rete ,ospiti del Blog www.archiportale.com e che attraverso la rete hanno imparato a scambiare notizie,opinioni,immagini che riguardano il mondo dell'architettura,dell'arte,del paesaggio .
CHE COSA E'
primo scopo della ns. comunità virtuale sarà quello di mettere in atto tutte le azioni positive che riterremo utili a far si che chiunque : architetto geometra o ingegnere possa esercitare la professione per la quale si è preparato senza dover rinunciare al suo sogno ..
OVW sta per OPEN VIRTUAL WORKSHOP : è nato dall'iniziativa di alcuni blogger di www.archiportale.com ,che ,nel corso di alcuni mesi del 2008, si sono ritrovati a condividere alcuni temi ,uno fra questi è la sostenibilità ambientale,un altro è quello di promuovere architetture di qualità e comportamenti deontologicamente corretti .
Poi ci sono ad accumunarci i disagi nell'odierno esercizio professionale : gli sconti eccessivi sulle parcelle praticati da certi colleghi , l'eccessivo cumulo di incarichi a pochi studi ( in ogni provincia ),la mancanza di rotazione nell'assegnazione da parte degli Enti ,i pochissimi concorsi di progettazione ,il fatto che pochi bandi di concorso prevedano rimborsi spese estesi a tutti i progetti degni di considerazione , la difficoltà dei giovani nel trovare lavoro retribuito e la contestuale scarsa possibilità per loro di inserirsi nella libera professione.
Nel dibattito sul blog di archiportale.com è spesso emerso che oggi si parla tanto di architettura ,che questo è diventato un tema trendy , ma che quella che interessa veramente è solo l'Architettura delle archi-star , mentre a nessuno realmente importa, nel panorama politico ed economico italiano ,di quello che è il destino o l'operato dei 140.000 architetti italiani e degli altri tecnici dell'edilizia ,che operano sul territorio e lo trasformano nel bene o nel male .
Fra di noi vi è allarme per quanto contenuto e nel Codice dei Contratti e nelle varie bozze di riforma delle professioni ....
E' ns. intenzione non subire passivamente quanto si sta facendo sulla nostra testa, soprattutto l'attacco ,neanche tanto mascherato ,alla nostra libera professione .
Vogliamo creare un luogo di dibattito in OVW anche su questi temi ed elaborare le ns. idee da sottoporre ai politici ,a quelli che governano come a quelli di opposizione .
CHE COSA POSSIAMO E VOGLIAMO FARE
La dinamica dell’evoluzione professionale individua un forte aumento del n.° dei professionisti tecnici (architetti ,geometri ,ingegneri ).
Anche se il fatturato globale dei servizi di progettazione è cresciuto, arrivando in Europa a 248 miliardi di dollari di previsione nel 2009,il fatturato medio degli studi di progettazione italiani è pari a c.a. 30.000 euro/anno, e tale dato è accompagnato da una notevole frammentazione dell’attività in micro unità imprenditoriali ; l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di studi di progettazione e con la minore dimensione media in termini di addetti. C'è stata una forte crescita del numero dei professionisti negli ultimi quindici anni ,che oggi determina una preponderante componente di giovani professionisti nel settore della progettazione, ma il basso fatturato medio degli studi di progettazione limita di molto anche le possibilità offerte ai giovani di trovare impieghi subordinati, retribuiti in maniera dignitosa .
La precarietà dell'occupazione ,se è minore per gli ingegneri, è per i giovani architetti sicuro destino ,per molti anni .
A fronte di questa situazione noi pensiamo che il problema vada affrontato a più livelli e sotto diversi aspetti ; noi crediamo che gli aderenti a "OVW" dovrebbero adoperarsi , con il loro impegno nella società ,nelle pubbliche amministrazioni e presso i relativi Albi professionali a:
promuovere l'uso dei concorsi di progettazione,per la progettazione delle opere pubbliche di un certo livello , cercando però di fare prevedere un numero maggiore di rimborsi spese ;
verificare che gli enti pubblici diano gli incarichi seguendo le leggi ,con l'utilizzo dei bandi e non per canali misteriosi ;
impegnarsi affinchè il criterio del fatturato prodotto negli ultimi n... anni non venga considerato come determinante ai fini del riconoscimento del merito tecnico ; gli enti sono garantiti dalle ns. assicurazioni professionali ,non dal ns. fatturato !!! ...
impegnarsi affinchè nei bandi per affidamento di incarichi professionali non venga richiesto il solo curriculum degli ultimi 5 o 10 anni perchè ciò è penalizzante per i professionisti maturi ,
ma ugualmente pretendere un' adeguata presenza di giovani professionisti nelle ATP concorrenti ;
verificare che effettivamente ci sia rotazione ed avvicendamento dei vari professionisti e non viceversa,come ora, cumulo di un eccessivo numero di incarichi professionali ad un solo professionista o ad un solo gruppo o ATP ;
stimolare gli Ordini affinchè si facciano più corsi di formazione ed aggiornamento professionale ;
attivarsi affinchè si attivino procedure di tirocinio in maniera più ampia ....
attivarsi affinchè presso ogni ordine si costituisca una sorta di elenco di coloro che sono disponibili a lavorare ai concorsi di progettazione ;
attraverso il loro ruolo nelle Commissioni edilizie ed attraverso le Commissioni interne ad ogni ordine promuovere la qualità degli interventi sul territorio .
Per adempiere a questa mission gli aderenti di OVW dovranno essere attenti a quanto accade attorno a loro,nella loro città ,nella loro provincia, nel loro campo di attività .