ORISTANO UN PRIMO PASSO
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Spett.le Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Oristano www.or.cancom.it
E per conoscenza:
All’Ordine degli Architetti della Provincia di Oristano www.architettioristano.it
All’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Oristano www.ording.or.it
All’Ordine Nazionale degli Architetti www.archiworld.it
All’Ordine nazionale degli Ingegneri www tuttoingegnere.it
OGGETTO: Lettera aperta a proposito del bando concorso per la progettazione per la realizzazione di un centro servizi alle imprese in Oristano
Leggiamo il testo del bando in oggetto e sottoponiamo alla vostra attenzione le seguenti considerazioni critiche:
A proposito della procedura concorsuale,al punto 4, nel bando si dice: “ Il concorso…sarà aggiudicato sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa “, concetto tipico dei bandi di gara d’appalto, ed in contrasto con il punto 7,dello stesso bando perché non compare fra i parametri di valutazione ai quali deve fare riferimento la Commissione tecnica che dovrà formulare il proprio giudizio, probabilmente si tratta di un refuso, ma costituisce comunque un elemento di incertezza e confusione.
Sempre al punto 4 a nostro avviso va tolta la riserva dell'Ente di confermare il prosieguo dell'incarico al vincitore, non si liquida con 15.000 Euro un impegno di questa portata.
Ai concorrenti non viene messa a disposizione alcuna documentazione sull’area di intervento:
Nel citato bando rivolto alla partecipazione di architetti ed ingegneri vengono poste, per la partecipazione, condizioni discriminatorie riguardo ai requisiti di capacità economico finanziarie e tecnico organizzative, compreso il numero medio annuo di personale impiegato pari a 6 unità negli ultimi 3 anni, condizioni che da sole bastano a limitare la partecipazione al bando ad una quota attorno all’uno per cento degli iscritti ai rispettivi ordini.
Tale scelta sortisce un primo risultato ad effetto “ boomerang “ per l’ente banditore che da solo si preclude l’opportunità di accedere, col bando, ad una gamma più articolata di offerte progettuali.
Stupisce inoltre, particolarmente nella situazione di crisi nella quale versa il paese, che un ente come la C.C.I.A.A. di Oristano che dovrebbe rappresentare tutte le aziende iscritte, compreso soprattutto le minori che maggiormente risentono della attuale crisi economico-finanziaria, nella formulazione del bando attui una scelta discriminatoria che di fatto esclude la quasi totalità delle professionalità alle quali si rivolge, adottando parametri meramente quantitativi a discapito della qualità.
Tale comportamento è indice di una totale insensibilità culturale e sociale, non degna di un ente come la C.C.I.A.A. che ha per compito quello di avere l’attenzione aperta a 360 gradi sulla totalità della realtà produttiva, al suo interno, come all’esterno, anche quella di minore entità quantitativa che spesso conferma l’antitesi quantità- qualità.
In alternativa alla forma di bando proposta da codesto ente si formula il seguente percorso atto a garantire una maggiore gamma di offerta progettuale per la risposta al problema posto dal bando stesso, nello stesso interesse dell’ente banditore.
Bando in due fasi.
Prima fase:
a non viene posta alcuna discriminante economico-organizzativa ai partecipanti
b Il livello di elaborazione progettuale richiesto è quello di concorso di idee, bastano due, max tre tavole A1, breve relazione ed adeguata illustrazione del progetto, rendering o disegni illustrativi, preventivo di massima,ovviamente non viene richiesto il plastico come elaborato,
c Viene stabilito un monte premi di 45.000 Euro da distribuire in gual misura fra i tre concorrenti segnalati per i migliori progetti selezionati, intendendo la quota totale messa a disposizione in questa fase come acconto- sconto da detrarre all’importo di parcella stabilito a compenso del progetto risultante vincitore della seconda fase.
Seconda fase:
a partecipano alla seconda fase i tre progettisti selezionati come vincitori PARI MERITO della prima fase, riconoscendo a ciascuno un rimborso spese di 15.000.Euro. Fra questi dopo una ulteriore elaborazione progettuale verrà selezionato il vincitore.
b Ulteriore elaborazione del progetto, livello preliminare, anche su indicazione della giuria, non viene comunque richiesto l'elaborato del plastico in quanto i programmi in dotazione per la progettazione in 3 d sono in grado di restituire compiutamente a tutti gli effetti la realtà del progetto,comprese le simulazioni realistiche ambientali
c I professionisti selezionati, pena l’esclusione, dovranno, preliminarmente all'inizio della seconda fase, offrire all’ente, in proprio se ne hanno i requisiti od attraverso la formazione di una Associazione temporanea professionale ad hoc con i requisiti richiesti, la garanzie già richieste dal presente bando, con le professionalità richieste di legge ma escludendo la clausola dei sei impiegati nei tre anni precedenti, che non ha alcuna rilevanza dimostrabile agli effetti del buon prosieguo dell’incarico.
d) Si intende che al vincitore viene riconosciuto il completamento dell'incarico, progettazione esecutiva e direzione lavori.
Considerazioni finali:
la soluzione proposta realizza le seguenti opportunità:
a- consente una maggiore gamma di offerte progettuali fra le quali operare le scelte
b- crea nuove opportunità per figure creative emergenti,
c- costituisce un segnale di avanzamento civile in un settore troppo ingessato quale quello della professione di Architetto ed Ingegnere.
d- Attraverso le due fasi si creano condizioni di maggior ponderatezza di giudizio, nonché un miglior affinamento progettuale
e- Il tutto senza costi aggiuntivi rispetto alle disponibilità economiche messe in campo
Con la presente si invita l’ente a rivedere il bando tenendo in considerazione le riflessioni esposte, nonché gli ordini professionali a valutare, in caso contrario, l’opportunità di interdire la partecipazione ai propri iscritti, essendo le clausole poste in essere talmente discriminatorie da mettere i partecipanti in condizioni di chiara devianza deontologica nei confronti dei colleghi esclusi.:
I sottoscritti si fanno promotori, ciascuno per il proprio Ordine di appartenenza, della diffusione della presente lettera al fine di raccogliere il maggior numero possibile di adesioni.
I sottoscritti si impegnano altresì a promuovere analoghe iniziative ogniqualvolta vengano a conoscenza di concorsi di progettazione impostati in maniera scorretta, lesiva della dignità professionale od in contrasto con i principi deontologici della professione.
I sottoscritti:
1- Arch. Francesco Amadori, Ord. Cagliari n.594
2 Arch. Elena Fedi, Ord. Savona n.72
3 Arch. Enzo Marrucci, Ordine Milano n. 3454
4 Ing. Domenicantonio Rauso, Ord. Caserta n. 505
5 Arch. Salvatore Concetto Leotta, Ord. Catania n.1509
6 Ing. Francesco Brugattu, Ord. Cagliari n.2188
7 Arch. Carmine Pietrapertosa, Ord. Potenza n. 92
8 Arch. Prof. Massimo Corradi, Ord. Genova n.826
9 Ing. Gino Di Ruzza, Ord. Frosinone n.597
10 Arch. Anna Paola Fagioli, Ord. Pisa n.668
11 Arch. Aristide Terenzi, Ord. Frosinone n.589
12 Arch. Hector Jacinto Cavone Felicioni, Ord. Teramo n.179
13 Arch. Stefania Leone, Ord. Benevento n. 757
14 Arch. Laura Vellucci, Ord. Chieti n.916
15 Arch. Giovanni Pellicciotta, Ord. Chieti n. 819
16 Ing. Ciro Sannino, Ord. Napoli n.9778
17 Ing. Antonio Ardolino, Ord. Caserta n. 1854
18 Arch. Giuseppe D'Alessandro, Ord. Caserta n. 931
19 Arch. Michele Cudrano Ord.Firenze n. 6930
Chi ingegnere od architetto condivide il contenuto della lettera può sottoscrivere e scrivere nel commento i dati: titolo, nome,cognome,ordine e num. iscrizione
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| INVITO |
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postato da
open virtual
giovedì 1 gennaio 2009 alle ore 10:39
| commenti: 6 |
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