
postato da
Elena Fedi
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 17:05
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Posso citare una mia esperienza che riguarda non la specificità di artisti o architetti omosessuali ma quella di 2 clienti gay che ho avuto . Sono stati ,in assoluto, i migliori committenti che ho avuto nella mia carriera professionale : per essi ho creato il loro "nido" ,una bella casa in cui vengono a passare qualche momento insieme . Sono due persone meravigliose ,due professionisti che non credo abbiano mai fatto esplicitamente " outing " ,perchè occupano una posizione di rilievo in due piccole cittadine del nord ,di un'altra generazione rispetto alla tua . Uno è persino stato sposato un tempo ...Hanno un gusto non comune e hanno sempre avuto un gran rispetto del loro architetto ed anche una certa riconoscenza ; pensa che un Natale mi hanno regalato un volume rilegato con le belle foto della villa che ho loro progettato ,frutto di un servizio fotografico fatto appositamente fare dal miglior fotografo della mia provincia . Sono tuttora dei buoni amici ...
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postato da
daniela
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 17:59
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secondo me no: ci sono bravi e cattivi artisti omo-etero-trans
può darsi invece che in alcuni casi, a prescindere dall'identità sessuale, difficoltà e sofferenza aumentino la sensibilità di singole persone
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postato da
lucio tuzza
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 18:31
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secondo me no
Lo specifico omosessuale è molto più riscontrabile nel modo di relazionarsi e nel sociale,
A parte le eccezioni, quando rispettati e pienamente riconosciuti esprimo nel rapporto con l' altro, chiunque esso sia, una sensibilità che l' etero non ha. (Elena lo conferma)
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postato da
Fabio Cinesu
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 18:37
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Non generalizziamo caro Lucio, il talento non dipende dall'uso delle parti intime.
Tu sei un bravo artista, di forte spirito umoristico e saggezza. Sei comunque eterosessuale. Come te lo spieghi allora?
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postato da
Fabio Cinesu
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 18:38
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Ah... già... le eccezzioni...
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postato da
lucio tuzza
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 19:26
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no Fabio , non ci siamo capiti.
Non mi riferivo alle parti intime, bensì alla capacità di voler bene e di esprimerlo.
Inoltre non ho mai detto di essere eterosessuale e non lo sono.
Non è scontato esserlo e non sono un' eccezzione.
E tanto per continuare a parlare di privato:
Camillo è astemio,
ma io no.
E questa sera festeggio il suo compleanno bevendo Morellino di Scansano.
Stupendo
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postato da
Fabio Cinesu
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 19:30
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Ho capito male, pardon.
E camillo che beve?
Cin cin...
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postato da
lucio tuzza
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 19:40
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postato da
massimo battaglio
sabato 31 ottobre 2009 alle ore 23:41
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Scusa Lucio se non ho postato uno dei tuoi modelli tra le opere dei grandi del passato, ma solo perché i grandi del passato sono già bell'e morti
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postato da
massimo battaglio
domenica 1 novembre 2009 alle ore 12:37
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Lucio scrive, sul tread aperto da Elena parallelamente a questo, che:
"Si può anche affermare che tanti artisti omosessuali hanno generato figli oltre che opere d' arte.
Io non sono sicuro che l' omosessualità sia una femminilità mancata.
Questo concetto l' ho sempre sentito stretto e castrante.
E poi anche il bisogno di maternità femminile è molto cambiato nei secoli.
Anche qui la cultura, la politica e anche fattori ambientali modificano i bisogni e i comportamenti
Durante il fascismo avere tanti figli era motivo di orgoglio (se poi li chiamavi Benito..!)
Un argomento importante invece sarebbe capire e spiegare come un eterosessuale possa essere creativo.
In poco parole non sento il bisogno di essere giustificato con la solita storia: "tanti grandi artisti erano omosessuali"
Posso assicurare (per restare nel settore cemento armato/mattone) che anche tanti muratori lo sono".
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postato da
massimo battaglio
domenica 1 novembre 2009 alle ore 12:46
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Pienamente d'accordo con l'affermazione di Lucio:
"Io non sono sicuro che l' omosessualità sia una femminilità mancata.
Questo concetto l' ho sempre sentito stretto e castrante.
E poi anche il bisogno di maternità femminile è molto cambiato nei secoli".
Credo anch'io che l'omosessualità non sia femminilità mancata.
E credo altresì che il bisogno di "fecondità" non sia soltanto tipicamente femminile.
Esiste il beisogno di maternità, ed esiste il bisogno di paternità.
Entrambi però non sono semplici bisogni animali, ancorché legati alla sfera affettiva, ma anche bisogni profondamente umani, legati all'idea di perpetuazione del sè.
E' un concetto che spiegava bene Vattimo qualche tempo fa in "Credere di credere", dove, parlando di sè, spiega il suo impegno in campo filosofico, quasi maniacale, come sublimazione del desiderio di trasmettere la propria eredità personale, attraverso il pensiero.
Credo che ciò sia estendibile in qualche modo alla creazione artistica: personalmente, mi rendo conto che il mio rapporto coi miei progetti è sempre simile a quello che ha un padre nei confronti dei propri figli. E nella realizzazione dell'opera mi comporto in modo molto simile ad un genitore impegnato nell'educazione delle proprie creature, le quali, non senza dolore, ad un certo punto si staccano da lui per vivere di vita propria.
Sono affermazioni dubitative.
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postato da
Don Juan
domenica 1 novembre 2009 alle ore 19:34
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Sai Fedi...... sei patetica da fare quasi schifo.....sei antiestetica....
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postato da
Elena Fedi
domenica 1 novembre 2009 alle ore 20:00
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Don Juan tu invece fai schifo proprio ....
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postato da
massimo battaglio
domenica 1 novembre 2009 alle ore 22:10
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Non si dicono di queste cose sul mio 3D
E' chiaro 'stu fatto?
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