Quand'ero piccolo, e ancora oggi, la notte di Natale era fatta pera spettare l'ora in cui i grandi sarebbero andati alla Messa di Mezzanotte.
I regali, pochi, si sarebbero poi trovati alla mattinapresto, portati da Gesù Bambino.
Nessun cenone: dopo il brodo di magro veniva posto sul tavolo solo un grande piatto di frutta secca e mandarini, ed un altro con le frittelle di mele. Dopo Messa si apriva il panettone.
Il pranzo, con gli agnolotti e le fritture dolci, sarebbe stato a mezzogiorno.
C'era una particolarità importante in quel pranzo: ci doveva essere sempre posto per un ospite improvviso; per qualcuno che, altrimenti, avrebbe passato Natale da solo. Qualche volta, quel posto si riempiva davvero: veniva magari una lontana parente rimasta vedova durante l'anno, o l'amico di qualche cugino di passaggio da quelle parti. E allora si aggiungeva un ulteriore posto.
Natale serviva ad educarsi all'accoglienza.
C'era poi la grande partita a scopone, con tanto di scommesse. I soldi ricavati andavano sempre a qualche iniziativa benefica: per gli studi di uno dei cugini, o per il restauro della chiesa, per una comunità di recupero o per amnesty international.
Natale serviva ad educarsi alla solidarietà.
Io mi domando che cosa si festeggia oggi nelle famiglie del "cenone" e dei regali sotto l'albero. Mi chiedo che giovamento ci sia nei sorrisi stereotipati da distribuire a parenti con cui non si condivide nulla fuorché lo scambio di oggetti costosi; che senso abbia una vigilia passata a correre tra un ipermercato e l'altro a caccia dell'ultimo "pensierino".
Pensavamo di liberarci di Dio, e ci siamo ritrovati schiavi di Babbo Natale. Tra il Vero (ci si creda o no) e l'inventato dai padroni, non so se ci abbiamo guadagnato.
Basta.
Senza nostalgia, perchè sono cose attuali, c'è tanta di quella bellezza in questa festa. Basta far funzionare il cuore ed il cervello.
Auguro a tutti di riscoprirla!
Torino - Emanuele Luzzati - Presepe
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massimo battaglio
mercoledì 23 dicembre 2009 alle ore 12:21| commenti: 7 |
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massimo battaglio
mercoledì 23 dicembre 2009 alle ore 12:30
E con questa rispondo anche ad Amadori che mi chiede di "smollare". Buon Natale Francesco!
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francesco amadori
mercoledì 23 dicembre 2009 alle ore 16:12
Buon natale o buone feste anche a te, da piccolo, quello che descrivi era anche il mio natale, compreso l'ospite del quale scrivi tu, ora lo festeggio con le mie bimbe rispetto alle quali, la mia data anagrafica è più quella di un nonno che non di un babbo, la mia natura od il mio carattere o la storia mia personale mi ha portato a dare pochissimo spazio alla nostalgia, spinto più a cogliere il nuovo delle cose, naturalmente con il loro fardello di cose che non vanno, diverso da quello della mia infanzia, ma sempre un pò pesantino.
Si perchè con le feste sobrie c'era anche la sobrietà della noastra condizione di bambini che, per quanto amororsi i genitori, vivevamo in un cantuccio tutto nostro, un limbo in attesa di poter diventare grandi.
Sempre nelle famiglie amorose ora si sono perse alcune cose e se ne sono trovate altre, molto più importanti dellle nostalgie perdute.
Così le mie bimbe oggi possono ragionare di me su tutto ciò che interessa loro, senza problemi e con le risposte che si meritano.
Francesco
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Francesco Amadori
mercoledì 23 dicembre 2009 alle ore 16:17
Dimenticavo e ripeto..che ca..o c'entra questa liberazione da Dio, forse è solo un tuo problema.
Francesco
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danifrasereico
giovedì 24 dicembre 2009 alle ore 10:09
buon natale anche a te!
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antonio botteon
giovedì 24 dicembre 2009 alle ore 10:24
Diversamente da Francesco Amadori, proprio la mia natura mi porta a guardare al passato e a ciò che, spesso, non c'è più. I ricordi della mia infanzia emergono quotidianamente e si manifestano in tutto ciò che faccio. Il mio Natale era bellissimo, al tempo stesso ogni anno diverso e uguale, segno di un'età irripetibile...ma ha ragione Amadori: ora che lo assaporo attraverso l'amore per i miei figli, mi rendo conto che vivo anche il Natale in maniera totale e appagante, con nuovi valori più importanti delle mie nostalgie. Ti auguro di tutto cuore un felice e sereno Natale
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Anna Baldi
giovedì 24 dicembre 2009 alle ore 13:00
auguri di buone feste!
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Fabio Cinesu
venerdì 25 dicembre 2009 alle ore 01:03