mercoledì 13 gennaio 2010
L'ultima moda nella toponomastica
dal blog il blog di Massimo Battaglio, di massimo battaglio
Craxi e Almirante per le vie di Alessandria
Dopo le polemiche degli ultimi mesi, e una lite in Consiglio Comunale tra due Consiglieri (Ezio Sestini e Giorgio Barberis) è notizia di oggi che la commissione toponomastica del Comune di Alessandria ha dato il nome ad alcune nuove vie e una rotonda, tutte in zona Alessandria 2000. Si parte con corso Craxi, prolungamento di corso Romita, sede della nuova caserma dei Vigili del Fuoco, per poi continuare con la rotonda Almirante.
Normalmente, quando una via viene dedicata ad una persona, è per tributare un omaggio a quella persona, poiché la si ritiene degna di essere imitata.
Secondo me, abbiamo perso la testa.
E direi lo stesso se si intitolasse una piazza a Stalin, all'anarchico Bresci o a Robin Hood
postato da
massimo battaglio
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 08:34
| commenti: 48 |
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 09:16
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Ha Craxi pare che intestino una tangenziale...
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postato da
francesco amadori
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 09:58
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Per Massimo, non siamo ancora messi male, mi immagino il peggio quando fra qualche anno si discuterà se intitolare qualche via o piazza a gasparri o a qualche troietto-troietta del grande fratello.
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 10:03
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In effetti il Largo Bondi potrebbe scatenare l'istinto terroristico....
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 10:06
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Ma quello che mi preoccupa di più sarà qulche "New Town" chiamate Berlusconia. Un po' come i nomi originari di alcuni centri sardi.
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postato da
antonio botteon
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 10:52
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mmmhh...vicolo marrazzo...mmmhhh...
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 10:57
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Sottopasso D'Alema...
Che bella toponomastica il futuro donerà alle nostre città...
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postato da
lucio tuzza
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 12:15
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postato da
Antonio La malfa
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 12:42
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Sarà bella una piazza "rosi bindi", potrebbero addobbarla con crisantemi e cipressi, con tutto il rispetto per quelle specie vegetali.
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postato da
lucio tuzza
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 13:04
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con quella risposta: "non sono una donna a sua disposizione" al Capo de Governo che aveva detto: "lei è più bella che intelligente,
Rosi Bindi meriterebbe una bella piazza!
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postato da
francesco amadori
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 13:25
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Veramente con quella risposta ha confermato di essere più bella che intelligente.
Quindi piazza sì ma nè bella ( la piazza ) nè tantomeno intelligente ( sempre la piazza ).
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postato da
lucio tuzza
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 13:51
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@ francesco amadori
siccome anch' io sono più bello che intelligente non comprendo il tuo commento.
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postato da
francesco amadori
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 14:15
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@ Lucio, idem come te, scrivo ma non capisco ciò che scrivo, Wanted Brutto.
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postato da
Elena Fedi
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 16:56
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Mah ,onestamente, mi pare che i commenti al post di Battaglio abbiano un pò ... eccessivamente divagato .
1° ) l'on. Craxi ha compiuto reati gravi per un politico ed è morto in esilio perchè se fosse tornato in Italia sarebbe stato ospite delle patrie galere ; quindi forse non è persona degna di essere imitata ( per citare le parole di Massimo )
2° ) l'on. Almirante è stato fucilatore di partigiani ed alleato dei nazisti ,quindi non proprio un esempio da imitare ,pur se oggi il fascismo è tornato prepotentemente di moda .
3° ) L'on. Rosi Bindi che può piacere o no ( a me piace molto come politica .una donna con gli attributi !!) non ha mai compiuto reati ...così come l'on. Massimo D'Alema che ,se ad alcuni non piace, è comunque di gran lunga il politico più intelligente che abbiamo in Italia .
Spero che Rosi e Massimo campino ancora molto a lungo ,così il problema non si porrà ....
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 18:42
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" l'on. Almirante è stato fucilatore di partigiani ed alleato dei nazisti ,quindi non proprio un esempio da imitare ,pur se oggi il fascismo è tornato prepotentemente di moda "
Sei proprio sicura di quello che hai scritto?
Non vorrei che ti denunciassero per questa esternazione.
Craxi non era in esilio era latitante, è ben diverso.
Sull'intelligenza di dalema ho qualche dubbio. Dato che ha perso sempre ogni sfida a cui ha partecipato.
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postato da
lucio tuzza
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 18:51
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http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/biografia.aspx?id=53
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postato da
Giangiacomo Aru
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 19:15
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Se dibattiamo ancora su queste questioni significa che le ferite sono ancora aperte... che stagioni politiche abbiamo vissuto! :-(
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 19:46
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Si razzista, era sicuramente razzista, ma fucilatore di partigiani non mi risulta. Era giusto per evitare ad Elena qualche querela dai parenti.
Riguardo D'Alema come politico più intelligente, non so se ridere o piangere. L'inciuciatore folle, dopo la bicamerale ora se la fa pure col miracolato... Siamo ai confini della realtà...
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postato da
lucio tuzza, plastici
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 19:54
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Elena ti porterò le arance in carcere!
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postato da
Elena Fedi
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 19:58
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Mah è stato detto da molti ...e non mi risulta che i parenti abbiano mai querelato nessuno ! Grazie Lucio ,preferisco i mandarini ...
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 19:58
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 20:00
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Te lo auguro cara Elena. Poi però non ti lamentare se ti fanno cancellare i post...
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postato da
Elena
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 20:05
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....Lascia l’attività ministeriale nel novembre del 1944, decide di partecipare alle spedizioni antipartigiane, come quella della Val d’Ossola, e il 25 aprile del 1945, nell’Italia liberata, entra in clandestinità restandovi più di un anno.
Mi pare che sia storia ....chissà che cosa erano le spedizioni antipartigiane ? forse passeggiate ecologiche nei boschi ??? Fabio forse faresti meglio a parlare di ingegneria ed architettura e non di storia . La storia la conosci poco .
I post li ho cancellati ....non me li han fatti cancellare .
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 20:17
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Come vuoi, ma a me non è mai arrivata notizia che abbia fucilato partigiani. Comunque per me può aver fatto anche una strage, tanto brucerà all'inferno comunque....
Scusami, ma rido ancora per l'affermazione sul baffetto...hahahaha ... quello che non sapeva che votare per lo scudo fiscale era importante... hahahaha... un genio...
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postato da
francesco amadori
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 21:19
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Veramente il reato più grave di Craxi è stato quello di mettersi di traverso ai comunisti, perchè quanto a finanziamento illecito ce n'era per tutti.
Ne sa qualcosa Greganti.
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postato da
Fabio Cinesu
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 22:31
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Per non dimenticare:
ROMA - Nell'ambito dei processi di Tangentopoli Bettino Craxi ha riportato due condanne definitive (Eni-Sai e Metropolitana Milanese) per un totale di dieci anni. Quattro processi (Enimont, Conto Protezione, All Iberian, Enel).
CONDANNE DEFINITIVE
Eni-Sai. Il 12 novembre 1996 la Cassazione ha confermato la sentenza d'Appello che aveva inflitto all'ex segretario socialista cinque anni e sei mesi di carcere.
Metropolitana Milanese. La seconda sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione, cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e quasi dieci miliardi di risarcimento alla MM pronunciata contro Craxi il 24 luglio 1998 dalla quarta sezione penale della Corte d'Appello di Milano. Il reato è di corruzione e illecito finanziamento dei partiti.
CONDANNE NON DEFINITIVE
Tangenti Enimont. Il processo è arrivato al secondo grado di giudizio. Il primo ottobre 1999 la prima sezione della corte d'Appello di Milano ha condannato l'ex presidente del Consiglio a tre anni e a una multa di 60 milioni. Craxi è accusato di aver ricevuto per il Psi undici miliardi di finanziamenti illeciti provenienti dalla maxitangente Enimont.
Conto Protezione. Il processo d'Appello è da rifare. Il 15 giugno 1999 la Cassazione ha deciso infatti l'annullamento con rinvio della sentenza di condanna a cinque anni e nove mesi, emessa il 7 giugno 1997 dai giudici della seconda corte d'appello di Milano. Le accuse erano di bancarotta fraudolenta e finaziamento illecito ai partiti per i sette milioni di dollari che nel 1981 finirono nelle casse del Psi, passando da quelle dell'Eni, attraverso il Banco Ambrosiano e il conto Protezione sulla banca svizzera Ubs.
Tangenti Enel. Anche questo processo è al primo grado di giudizio. L'ex segretario del Psi è stato condannato a cinque anni e 5 mesi il 22 gennaio 1999.
REATI PRESCRITTI
All Iberian. Craxi è stato condannato il 13 luglio 1998 dal tribunale di Milano a quattro anni di reclusione per finanziamento illecito ai partiti. Ma il 26 ottobre scorso la terza sezione della corte d'Appello di Milano ha dichiarato prescritto il reato. In questo processo la prescrizione ha riguardato anche Silvio Berlusconi, condannato in primo grado a due anni e quattro mesi e dieci miliardi di multa.
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postato da
Francesco amadori
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 22:42
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Una piccola differenza, Craxi si è auto denunciato in parlamento.
Altri non l'hanno fatto, non perchè più onesti di lui, forse semplicemente perchè irriducibilmente disonesti.
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postato da
lucio tuzza
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 00:49
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si.....si è autodenunciato poco prima di andare a costituirsi....
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postato da
Francesco amadori
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 01:58
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Sotto questo aspetto è come tutti gli altri, non ho visto mai un parlamentare andare a costituirsi.
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postato da
massimo battaglio
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 08:16
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Che Craxi si sia autodenunciato o meno, questo non costituisce un merito così grande da fargli meritare la "santificazione laica" di una via.
Chi riporta condanne - e non per reati di opinione politica, religiosa o sociale, ma per corruzione, finanziamento illecito ai partiti, associazione per delinquere, non è da portare come esempio da imitare. Che si chiami Craxi, Greganti o Padre Pio da Pietralcina.
E se ci teniamo alle nostre città, non dovremmo permettere che anche la toponomastica diventi terreno per guerrucce politiche giocate attraverso la falsificazione della realtà.
Simpaticamente
Massimo
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postato da
antonio botteon
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 08:31
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@ massimo battaglio
Secondo me anche chi rporta condanne per reati di opinione (?) politica, religiosa o sociale non è esempio da imitare.
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postato da
massimo battaglio
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 08:36
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Momento: ai tempi del fascismo, il fatto stesso di avere un'opinione era reato. Cerchiamo di intenderci
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postato da
francesco amadori
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 09:16
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Caro Massimo mi stupisco.
I finanziamenti illeciti ai partiti erano equamente suddivisi fra i partiti in rapporto alla loro rappresentanza politica, quindi il PCI ne ha presi più del PSI, non contiamo poi quelli che venivano dall'URSS.
Questa è la realtà che anche i compagni sanno ma non vogliono riconoscere.
Craxi ha avuto almeno il coraggio di dirlo in parlamento.
La differenza sta solo nell'omertà, Greganti non ha cantato e nemmeno si è suicidato.
San Berlinguer, che io rispetto comunque, era a totale conoscenza sia dei finanziamenti URSS sia di quelli da appalti alle cooperative.
Il fatto è che aveva la presunzione che fossero giusti perchè per la giusta causa del suo partito, come tutti i suoi militanti.
I soldi socialisti puzzavano, quelli comunisti no appunto perchè servivano a finanziare una causa più giusta di quella revisionista ed autonomista e borghese del PSI.
Quanto all'importanza delle scelte politiche rammento che sia il PSI di Nenni, sia quello di Craxi, hanno fatto le scelte di autonomia almeno dieci anni prima del PCI, quest'ultimo nelle sue varianti ha sempre avuto la stessa lentezza del Vaticano nel riconoscere gli sbagli e nel cambiare rotta, si è sempre accorto che la storia e la cronaca esistevano almeno dieci anni dopo i fatti.
Oggi il PD si muove su un terreno più destro dei governi di centrosinistra degli anni sessanta che qualche riforma l'hanno fatta.
Tutto è frutto di un moralismo peloso che oggi aleggia più di ieri, così i fatti si leggono con un doppio metro.
Francesco
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postato da
Fabio Cinesu
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 10:13
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Scusa caro Francesco, ma se tutti rubano, è lecito rubare?
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postato da
Francesco Amadori
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 10:25
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Non porrei la questione in questi termini.
Ti rammento che Caravaggio negli ultimi anni era latitante perchè inseguito per essere assicurato al carcere per un omicidio da lui commesso.
La scelta di un personaggio per dare il nome ad una via o ad una piazza non può mai essere dettata da questioni etiche, ma dall'importanza del personaggio.
Sarò immorale, ma per me la questione è tutta qui.
Altrimenti nominiamo Di Pietro o Grillo o Savonarola o Ratzinger a capo delle commissioni per la censura della toponomastica.
Non ci sarà posto nè per Caravaggio, nè per Wilde, nè per kennedy, nè per Clinton, ma solo per santi e vergini.
Ti piace.
Francesco
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postato da
Fabio Cinesu
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 10:52
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Ma Caravaggio è ricordato come pittore, Craxi come politico. Il primo non ha commesso reati per l'esercizio delle sue funzioni, per il secondo si. Quindi l'unico esempio che può dare è quello che i sostri politici hanno seguito alla lettera.
Poi il fatto che venga riabilitato, ipocritamente,è solo perchè l'attuale successore si sta comportando in maniera simile. Io comunque sto affilando le monetine e rispolvero tecniche di lancio del giavellotto. Non si sa mai...
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postato da
lucio tuzza, plastici
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:01
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Caravaggio ci ha lasciato grandi opere d'arte.
Una delle più grandi opere che ci ha lasciato Craxi è .......dunque.....si......aspetta che ci penso........dunque.........scusate ho un impegno
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postato da
francesco amadori
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:04
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bene, come politico non era mica una scartina...
troppe beghine in giro.
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postato da
lucio tuzza, plastici
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:05
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i numeri Francesco, i numeri !
Preferisco abitare in via 163 o in via 5426 piuttosto che in via Bettino Craxi o in via Giorgio Almirante o in via San Pio XII
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postato da
monica di vincenzo
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:27
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"Forse l'idea di intitolargli una via viene dal fatto di ricoradare a noi cittadini qualunque che la poltrona a quello serve"
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postato da
Fabio Cinesu
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:38
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Dato che le vie le dedicano a chi è passato a miglior vita, ci auguro che nel 2011 ci siano tante vie dedicate ai nostri politici attuali... che bello sognare...
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postato da
antonio botteon
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:41
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Del periodo politico con Craxi al governo ho ricordi bellissimi: investimenti, interessi bancari altissimi, bot con rendite al 13/14%...grande mente politica, un pò corrotta, ma grande mente... del resto chi non era corrotto? Quale partito poteva dirsi fuori dal giro?
Poi, per carità, l'intitolazione di una via mi pare un pochettino eccessiva, anche se non mi stupisco (quasi) più di niente, visto che un'aula di palazzo Madama è stata intitolata a Carlo Giuliani...
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postato da
lucio tuzza, plastici
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:42
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io le vie ai politici attuali le dedicherei già adesso....aggiungendo però il punto esclamativo!
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postato da
Fabio Cinesu
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 11:53
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Si stava bene allora, vero Antonio? Peccato che il debito pubblico odierno sia per il 70% dovutto a quel grande statista. E nelle natiche se la prendono quelli che in quel periodo erano bambini.
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postato da
Giangiacomo Aru
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 12:17
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Concordo pienamente con Francesco.
Poi sarà la storia a dirci se avevamo ragione o meno.
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postato da
antonio botteon
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 12:24
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@Fabio
La mia uscita era un po' ironica.. comunque, caro Fabio è vero, io stavo bene (molto meglio di adesso). Sul fatto che il 70% del debito pubblico odierno sia esclusivmente dovuto a Craxi, ho seri dubbi, soprattutto se comincio a pensare a certe gestioni DC. Ultima cosa: visto che all'epoca non ero più un bambino, come mai faccio parte di quelli che se la stanno prendendo nelle natiche?
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postato da
Fabio Cinesu
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 12:26
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A a noi fa più male, dato che non abbiamo goduto di alcun vantaggio.
Ci siamo presi solo le conseguenze.
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postato da
francesco amadori
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 12:47
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Perfetto esercizio di tiro al fantoccio.
Nulla di nuovo sotto il sole.
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postato da
Ciro Petriccione
giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 12:57
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OTTIME RIFLESIONI, MA NON DIMENTICATE SEMPRE IL MOTTO, L'IMORTANTE E' CHE SE NE PARLI;
E IN QUESTO POST SI PARLA DI MOLTI PERSONAGGI, NEL BENE O NEL MALE, ALMENO LORO QUALCOSA LO HANNO FATTO!!!!!!
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