bestiario del geometra
Le frasi che pubblico qui fanno parte di una mia personale collezione che, aimè, si arricchisce di giorno in giorno, ogni volta che mi capita di parlare con un geometra. Le più pittoresche sono quelle proferite da funzionari di enti pubblici, ma anche quelle che derivano da discorsi di professionisti, non sono affatto male:
Le norme
- “All’interno subentrano le norme degli handicappati”
- “Ma la rampa degli handicappati devo proprio farla all’8% o posso anche farla più lunga?”
- “Non si possono mettere le rose perché non sono a norma”
- “La scultura dell’artista non è a norma, ma essendo che è in mezzo all’aiuola, non costituisce fattore di pericolo perché se uno vuole si fa male lo stesso ma deve proprio volerlo”
- “Quell’edificio l’abbiamo demolito perché bisognava metterlo a norma”
- “Da pierregì, la cubatura viene all’incirca di 1728,43 metri cubi, metro più metro meno”
- “Le normative sulla sicurezza sono pericolose perché se un muratore si fa male perché non aveva il caschetto, c’è il rischio che il geometra vada a finire in galera”
- “Una volta, le piccole opere erano sempre articoli 26. Adesso vige la 380, e quindi và tutto in DIA, anche quando subentra la 46/90. A meno che non aumenti la essellepì, che allora ci và il parere dell’ASL e il permesso della cìe, che una volta era la concessione”
- “Se non ci fossero le norme, non ci sarebbero neanche i geometri, perché uno, la sua casa, potrebbe anche costruirsela da solo. Basta che sia capace, ma quello è il meno”
- “Il progetto è pronto. Chi ha fatto la Leggedièci?” “Chiedi in parlamento, cretina!”
Impianti
- “Per quello che concerne il contatore del gas le posso fare un cambio scatola ma per motivi tecnici non si può mettere il contatore sul balcone perché essendo che siamo in centro storico subbentrano le Belle arti”
- “Tirare un cavo o tirarne due non è un problema. L’unica differenza è sul prezzo”
Non è bello quello che è bello
- “E’ vero che è non è bello, però dura per sempre”
- “Io non sto a guardare che sia bello ma che sia funzionale”
- “Una casa deve prima di tutto stare su, e per questo ci sono gli ingegneri. Poi deve essere funzionale, e a questo ci pensa il geometra. Poi se è anche bella, vorrà dire che gli architetti che la vedono saranno contenti”
- “Al fattore bellezza ci pensano più che altro quelli delle Belle Arti”
- “Essendo che siamo in centro storico non si possono fare le facciate di vetro, a meno che non siano di vetro antichizzato”
- “Per fare più antico si potrebbe mettere un archetto”
- “E se quelli delle Belle Arti mi dicessero che devo dare il bianco rosa fuxia?”
Informatica
- “La mia collega ha solo il pierregì in pidieffe. Per fortuna che io ce l’ho su un cidì in geipèg”
- “Infilami la chiavetta al suo posto”
Competenze
- “Il direttore ci ha riuniti tutti e ci ha detto che non dobbiamo più prendere le richieste dei cittadini acriticamente, ma che dobbiamo darci dei criteri. Ma se lui non mi dice che criteri mi devo rare, come faccio io a darmi dei criteri?”
- “Ma se io non ho i prezzi, come faccio a fare la ricerca prezzi?”
- “Ma se un cittadino mi fa una segnalazione che in un certo posto c’è un fattore di pericolo, io devo togliere il pericolo o devo segnalarlo alle autorità?” (detto da un geometra responsabile del settore Viabilità di una Circoscrizione)
- “La cooperativa è competente per il taglio dell’erba fino al cordolo incluso, che però è di pietra. Ma l’erba che cresce abusivamente al di sotto del cordolo, si può fare un agrément o bisogna affidarla a un’altra cooperativa?”
- “E’ vero che non dovevo far togliere il cavo telefonico alla cooperativa del verde, ma erano quelli che avevano più esperienza in fatto di murature”
Formazione
- “Si impara di più all’Istituto per Geometri che in tanti anni di università. Infatti io mi ero anche iscritto ad Architettura, ma poi non riuscivo ad andare avanti, e allora ho lasciato perdere”
- “Non è detto che quelli che erano bravi a scuola siano poi i migliori sul lavoro. Infatti, a scuola, io ero un asino ma poi ho fatto la mia carriera”
- “Adesso che vado in pensione, quello che viene al mio posto non è neanche un geometra: è solo laureato in agraria”
Tecnologia
- “Architetto, lo so che lei il pisello lo vorrebbe lavato, ma sa quanto le viene a costare?”
- “Il cassero, per toglierlo, non c’è più bisogno di aspettare che sia duro (che il cemento sia indurito ndr), perchè ci sono i vibratori”
- “Oggi si può fare tutto più in fretta perché, contro l’indurimento precoce, ci sono i preservativi”
Storia dell’arte
- “Il nuovo altare è stato dislocato a metà tra la navata e il transatlantico” (transetto, ndr)”
- “Contro la parete c’erano quattro colonne di quelle piatte. I capitelli di sopra erano in stile dorico perché non avevano le foglie, ma non mi ricordo in che stile erano i capitelli di sotto” (le basi, ndr)
- “Nel rinascimento facevano le chiese con le colonne tipo tempio greco, ma già un po’ più in stile barocco”
Modesta entità
- “Fino a un po’ di tempo fa, Palazzo Madama era da considerare un’opera di modesta entità, perché in fondo – a parte i decori che richiedono le Belle Arti e ci vuole un architetto - aveva solo due piani fuori terra. Però, adesso che hanno fatto il sottotetto abitabile, non so se conta come un altro piano”.
- “I geometri hanno sempre potuto fare opere di modesta entità, ma non ho mai capito se possono firmare il piano regolatore di un piccolo paesino”.
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massimo battaglio
giovedì 11 febbraio 2010 alle ore 11:43
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