
mercoledì 14 settembre 2011
torretta_vedetta
dal blog OPLA+ no_ar(c)h, di marco pasian
Ad agosto, come Opla+ versione genitori, abbiamo impegnato un po' del nostro tempo di vacanza per realizzare una torretta-vedetta, consapevoli che tutto ciò era un grande gioco di autocostruzione per i nostri bambini e che poi loro potessero immaginare qualsiasi avventura al di là di un muro di cinta, al di là di una grande azienda agricola già ricca di trattori e di mucche... Abbiamo così riciclato vecchie pannellature di vecchie installazioni, progettino alla mano, taglia, misura, avvita, riassembla, ricolora... una scala protetta porta ad un piano di osservazione privilegiato in un'azione semplice... e nella notte può succedere che la torretta si animi di mostri e che i bambini li inseguino con le torce elettriche... di giorno può succedere che si possa seguire la raccolta del mais, vedere l'andare delle mucche alla mungitura e salutare per nome ogni addetto ai mezzi agricoli... |
Per i grandi, che se la sentono di salire sopra, la torretta funge da esercizio di riscoperta, per guardare oltre... da qui fino al mare la campagna liscia nasconde mille bellezze... basta immaginarsi camminare... magari alla ricerca di un bar sperduto e refrigerante dove ancora la gente si siede fuori ad accogliere i viandanti con discorsi sui luoghi e sugli amori. |
postato da
marco pasian
mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 00:09
| commenti: 4 |
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postato da
massimo battaglio
mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 08:04
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Per fortuna non ho figli: avere un padre architetto e degli amichetti con altrettanti genitori architetti, espone a rischi notevoli.
Scherzo!
è davvero carina! Sicuramente molto meglio di tante "attrezzature omologate per giochi bimbi in legno autoclavato", dove mi domando se il legno autoclavato si riferisca alle attrezzature, ai giochi o agli stessi bimbi.
Per esperienza, ho sempre pensato che i bambini, per giocare, non hanno bisogno di attrezzature omologate, ma di spazi in grado di stimolare la loro creatività. E mi sono sempre scandalizzato per la prosopopea con cui i produttori di questi tipi di attrezzature, mettano sul mercato oggetti che, truccati in modo "simpatico" attraverso l'adozione di colori squillanti e forme baboccianti, costringono il bambino a movimenti preordinati e privi di alternative.
La torretta postata qui, permette al bambino e non solo a lui, di essere interpretata in mille modi. E questo mi piace.
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postato da
le vice-compte Charles
mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 08:19
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"... trop architectural... démolez la tour, immédiatement"
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postato da
Marco Spada
mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 08:44
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C'è tour e tour, non mi riferisco nè a questo modesto intervento ne alla torretta di Mallet-Stevens.
Spesso gli architetti facendosi scudo di grandi nomi si sentono autorizzati ad emularne le gesta senza averne le capacità.
Che ne dite dell'ecomostro di Bari ?
O di mille altri interventi anche meno eclatanti realizzati senza le capacità ed intelligenza e sensibilità dei grandi maestri , chiamati in causa o citati in modo strumentale ?
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postato da
marco+
giovedì 15 settembre 2011 alle ore 21:52
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