postato da
Elena Fedi
lunedì 7 settembre 2009 alle ore 00:40
GRATIS ...
ma è evidente... che poi arreda con i mobili di quelle ditte e loro lo pagano ; non è una novità ,ricordate la pubblicità di Aiazzone ? gli architetti vi aspettano a pranzo o a cena ...
Purtroppo succede altro :
architetti che offrono ai comuni progetti gratuiti ,che verranno pagati ( scontati ) solo dopo che con quel progetto si sarà fatto ottenere l'opportuno finanziamento ....
Il "MERETRICIO" degli architetti non è compatibile con le norme deontologiche !!!
postato da
marco pasian
lunedì 7 settembre 2009 alle ore 00:48
Mi hanno detto ed io in verità ho sempre fatto fatica a leggere, che nelle norme deontologiche, c'è una postilla invisibile, che recita: "... poi fate quel cazzo che volete!"
postato da
francesco amadori
lunedì 7 settembre 2009 alle ore 07:07
Marco+ non essere modesto sai leggere benissimo, anche fra le righe, ed il cartello da te fotografato è dei più onesti, non c'è nulla di nascosto.
Meglio la sponsorizzazione di una azienda di mobili che quella niente affatto occulta dei partiti e degli uffici pubblici.
Questo è il vero meretricio, quello delle case chiuse autorizzate, non quello di strada.
Francesco
postato da
marco+
lunedì 7 settembre 2009 alle ore 23:10
L'arch. Di Gianvito può fare ciò che vuole. Sul piano della libera concorrenza si può fare ciò che si vuole, le parcelle si possono azzerare con consapevole trasparenza. Preferisco però chi si sente libero di "assistere" il proprio datore senza alcuna divergenza percentuale di mediazione alle forniture o prestazioni. Preferisco anche chi paga la tassa di affissione. La foto è del team di architettisenzatetto.net.