
postato da
fr
giovedì 12 aprile 2012 alle ore 04:21
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Due note: 1. guardando le planimetrie e gli esecutivi di Fallingwater l'impressione è che sia errata, nel modello, la posizione della cascata: nei disegni appare ruotata di un angolo di circa 30° dal filo dei solai a sbalzo, ma interamente contenuta nella proiezione frontale dei prospetti (mentre invece nel plastico è interamente scostata). 2. condivido le parole di Amad sulla resa analogica del terreno, ma rilevo come nelle foto dal vivo sia di grande importanza figurativa l'apparentamento probabilmente non casuale fra i volumi a mensola ed il grande lastrone di pietra, pure lui orizzontale ed a sbalzo, da cui spicca il salto della cascata.
Lucio, confesso che non riesco proprio a digerire la sezione in nero del plastico, Là dove si dovrebbe dare il valore dell'inserimento nella natura, viene fuori questo effetto improprio a fetta di torta, avulsa e sradicata. Mi rendo contro che è un problema di non facile soluzione, per avere la resa del punto di ripresa classico di Bear Run (vedi prospettiva postata dall'Amad) si rischia di dover allargare a dismisura la dimensione del plastico al contesto naturale. Però Fallingwater non può essere letta come una semplice architettura, ma come l'incontro di un fatto naturale ed uno costruito, ciascuno dei quali va rappresentato paritariamente, sia in quantità che in qualità.
Provaci ancora LT
Un saluto,
FR
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postato da
lucio tuzza, plastici
giovedì 12 aprile 2012 alle ore 17:33
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@ fr,
i problemi sono 2...le dimensioni ed i costi.
Le dimensioni dei miei plastici devono essere contenute attorno ai 30 cm. Questo per restare in linea con gli altri modelli in scala 1:100 (Farnsworth e Savoye da poter posizionare anche in una libreria)
Inoltre devo ridurre l' ingombro ed il peso per problemi di spedizione.
Vendo Fallingwater a meno di 300 euro. Chi abbia fatto un plastico nella sua vita sa perfettamente quanto sia complicato e laborioso. Stare sotto a quella cifra ovviamente mi limita. Ho dovuto rinunciare all' ambientazione per esempio. L' ambiente di Fallingwater non è solo una base di roccia (che sto parzialmente modificando), ma anche vegetazione. Se si guardano sul retro della casa i due agganci per i due alberi lo si capisce. Infatti ho
deciso di fare (semplificati) solo quei due alberi in quanto sono strettamente previsti.
Tieni presente che il plastico si può coprire con una teca in plexiglas (non compresa nel prezzo) che va a appogiarsi alle pareti..
Detto questo non vedo come si possa evitare l' effetto torta...
Solo una scala ridotta (1:200 ?) potrebbe rispondere alla giusta osservazione che fai sull' architettura e la natura del luogo.
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postato da
Francesco Amadori
lunedì 9 aprile 2012 alle ore 22:33
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Una sola critica,la parte " naturale " non è ben risolta, soprattutto quel taglio del terreno che sembra uno scavo di cantiere, starebbe meglio un raccordo meno ortogonale, vedrei ben al limite un terreno modellato sulle isoipse, come faceva Aalto nei suoi plastici.
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postato da
lucio tuzza, plastici
martedì 10 aprile 2012 alle ore 10:54
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Dimmi Francesco come tisembra così
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postato da
francesco amadori
martedì 10 aprile 2012 alle ore 15:02
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Confermo la mia opinione..
Un plastico come questo si basa su due elementi, il supporto naturalistico e l'oggetto architettonico, il supporto naturalistico, a meno di incorrere nel descrittivo pittoresco, non può mai essere reso nella sua realtà percettiva, materiali grana colore e forma , c'è sempre una interpretazione, compresa la tua che si vede in fotografia.
Quindi soggettivo per soggettivo, o ricorrerei alle isoipse Aaltiane, o ad una modellazione che renda il contrasto fra le coordinate cartesiane dell'edificio e la libera forma della natura, utilizzando comunque una colorazione o trattamento della superficie particolare e distinta da quella dell'edificio.
E' vero qualcosa del genere hai fatto pure tu, ma non abbastanza convincente.
Voglio essere cattivo sembra una superficie con schiuma di detersivo.
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postato da
Carlo (from the cloud)
martedì 10 aprile 2012 alle ore 17:50
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... El g'ha razon Amadori...
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postato da
lucio tuzza
martedì 10 aprile 2012 alle ore 17:57
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Io ho mantenuto lo stesso colore per la muratura in pietra e la roccia su cui poggia la casa.
La casa intonacata è bianca.
La diagonale della cascata in realtà c'è. Probabilmente meno rispetto al disegno di Wrigth, ma c'è.
E' solo per un effetto ottico che fa sembrare ortogonale.
Il buon Wrigth ha disegnato dando una grande importanza al fronte inclinato della cascata.
Lo ha rappresentato con una linea retta. In realtà e molto più contenuto ed è ad arco.
Solo quando c' è tanta acqua la cascata si amplia anche verso il blocco scala.
L' acqua scorre parallela alla casa e cade leggermente in diagonale.
Il disegno di Wrigth è bellissimo, Ma è un "render"...io faccio plastici
Anche nelle rappresentazioni fotografiche il fronte cascata sembra più ampio e dritto.
Lo avessi fatto più ampio e dritto avrei dovuto inventarmi un territorio. Avrei dovuto togliere la sponda dirimpetto alla casa o fare il plastico con una base più grande rendendo ancora più difficoltose le spedizioni.
La mia "interpretazione" è molto condizionata dai materiali. Non potevo avere troppi sottosquadra che mi avrebbero reso troppo difficoltosa la stesura della resina e la sua successiva estrazione. Sto intervenendo con delle aggiunte di materiale. L'effetto schiuma di detersivo c' è solo nella foto, in realtà la superficie è quasi cristallina o vetrosa (forse troppo, infatti sto provando trattamenti diversi)
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postato da
lucio tuzza
martedì 10 aprile 2012 alle ore 18:01
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Comunque grazie per chi perde un po' di tempo a commentare, a criticare e speriamo anche apprezzare.
Il lavoro continua.
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postato da
francesco amadori
martedì 10 aprile 2012 alle ore 18:20
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Nessuna perdita di tempo, da un pò, visto che mi sono" dato all'ippica", leggi scultura o modellazione, la mia percezione plastica si è un pò sgrezzata.
Intendo il plastico, leggi i tuoi, come un tutt'uno, alla fine in fondo sono sculture.
Il basamento o l'intorno, la " natura " se c'è fa parte della scultura o plastico e tutto deve quadrare, sia che sia piatto, sia che sia, come in questo, caso molto movimentato ma con una struttura profondamente diversa dall'architettura... altro che Wright mimetico.
Se avessi la tua base architettonica non mi dispiacerebbe modellare l'intorno in creta, ricavarne poi uno stampo dovrebbe essere, credo, semplicissimo.
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