Abraham, Raimund Johann (1933-2010)
dal blog LAB.AI, di Giangiacomo Aru
Dopo avere studiato all'università di Graz, ha iniziato la professione a Vienna, influenzato da W. Pichler e H. Hollein. Trasferitosi a New York (1964), ha collaborato con F. Kiesler e insegnato, tra l'altro, alla Cooper Union. Nel suo percorso di ricerca ha riservato un ruolo di rilievo al disegno progettuale, inteso come fase propedeutica e necessaria alla realizzazione architettonica.Tra il 1962 e il 1967, A. ha prodotto una serie di disegni di città immaginarie (Compact cities, 1962; Mega bridges, 1965; Air ocean city e Universal city, 1966; Radar cities e Moon crater cities, 1967) ispirati ai disegni di G. B. Piranesi e É.-L. Boullée. Dagli anni Settanta ha progettato edifici pubblici e residenziali nei quali la funzionalità, assolutamente compatibile con il paesaggio, lascia spazio alla fantasia. Presente in diverse manifestazioni internazionali (Terza mostra d'architettura, Biennale di Venezia, 1985), ha elaborato il piano di sviluppo di Graz (1992).Tra le opere più recenti: Istituto culturale austriaco, New York (1993-2001); sede bancaria, Lienz (1998-99).
postato da
Giangiacomo Aru
giovedì 11 marzo 2010 alle ore 12:13
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