
giovedì 4 marzo 2010
Considerazioni a margine
dal blog LAB.AI, di Giangiacomo Aru
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La prima considerazione e’ di carattere generale: esponenti del “potere legislativo” ci hanno spiegato in questi giorni che le leggi che governano gli appalti di opere pubbliche in Italia rendono impossibile la loro realizzazione in tempi brevi e certi.
Ma chi diavolo lo ha approvato il vigente codice degli appalti nel 2006? Chi le ha scritte quelle norme sbagliate?
Siamo al paradosso; gli stessi che hanno voluto regole assurde oggi gridano allo scandalo e riconoscono l’ineluttabilità delle deroghe.
Ma entriamo nel merito della vicenda G8...
...in Italia si affidano incarichi diretti sotto le mentite spoglie della “consulenza”.
A Studio Boeri è stata affidata una consulenza per l’assetto urbanistico, una consulenza per il progetto preliminare e via dicendo.
Ma non sarebbe stato meglio se Soru e Bertolaso si fossero assunti consapevolmente la responsabilita’ di scegliere per via fiduciaria un progettista e di affidargli l’incarico senza ricorrere a quelle che sembrano ipocrisie formali?
L’importante, nel nostro paese e’ che il progetto preliminare, cioè il momento decisivo della concezione dell’opera, sia sempre firmato dai tecnici della pubblica amministrazione. Così la forma e’ salva. Ma chi, magari e di fatto, ha realmente redatto il progetto compare come semplice consulente.
Sia chiaro: non attribuisco colpe a chi “accetta” la formula della consulenza.
Ma attribuisco responsabilità pesanti alle norme che impongono tali prassi ipocrite.>>
<<..."ad agosto siamo stati nominati dalle imprese vincitrici progettisti per il progetto definitivo ed esecutivo dei lotti per i quali avevamo fatto la consulenza del preliminare”.
Normalmente, grazie alla genialità del nostro legislatore, chi, ad esempio, vince un concorso di progettazione non può partecipare con un’impresa all’appalto integrato per redigere il definitivo e l’esecutivo del suo progetto preliminare.
Secondo il Codice tutti possono approfondire l’elaborazione di un preliminare tranne chi quel preliminare lo ha fatto.
Chi ha seguito la vicenda del Palazzo del Cinema di Venezia sa di cosa parlo.
Ma per La Maddalena questa aberrazione e’ stata facilmente scavalcata. Studio Boeri non aveva firmato il preliminare: aveva solo fatto una consulenza! E così gli e’ stato possibile proseguire con le altre fasi.
Naturalmente non si poteva esagerare. Guai ad affidare allo stesso progettista la direzione lavori o la direzione artistica. Rischieremmo di stabilire regole da paese normale.
In definitiva lo scenario che ogni giorno di più emerge dalla vicenda del G8 è desolante e rivela ancora una volta come il Codice degli Appalti sia una vera schifezza.
Una sola ultima notazione ai Boeri, ai 5+1, ai Cucinella ecc.
Ci piacerebbe molto, compatibilmente con i loro numerosi impegni accademici e professionali, una partecipazione molto più attiva - ed in tempi non sospetti - alla faticosa battaglia che qualcuno conduce ogni giorno nel tentativo di cambiare le regole della progettazione nel nostro paese.>>
Francesco Orofino
Tratto da PresS/Tletter n.07/2010
postato da
Giangiacomo Aru
giovedì 4 marzo 2010 alle ore 20:19
| commenti: 6 |
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postato da
massimo battaglio
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 09:48
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come non essere d'accordo?
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postato da
Elena
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 14:24
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dei professionisti citati ne conosco personalmente uno solo e,sicuramente, a lui questo sistema va benissimo ,soprattutto qui nella sua città ....magari gli sarà andata peggio per il Palazzo del Cinema di Venezia ( anche se non conosco la vicenda ) ma a Savona va alla grande !
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postato da
ANSA
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 16:02
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L'altro lo conosci adesso ,architetto ed amico di Soru, proprietario de " L'unità ", e, non mi stupirebbe, magari anche azionista de " il fatto quotidiano ", vista la sua distribuzione in Sardegna, una delle poche regioni che gode della penna di Travaglio.
Sarà forse per questo motivo che Santoro e la Annunziata ad Anno Zero hanno corretto maldestramente il tiro delle polemiche su La Maddalena ?
L'inarico professionale, così ben congegnato a slalom come sopra detto nel post, è nato quando Soru era presidente della regione.
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postato da
ANSAPETTEGOLA
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 16:18
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al CV va aggiunta l'organizzazione di Festarch a Cagliari, per dare una platea internazionale al PPR della Sardegna, il progetto di due ville e della sede di tiscali per il presidente sardo, tutto prima di La Maddalena.
Tutta una questione di continuità territoriale.
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postato da
Fabio Cinesu
venerdì 5 marzo 2010 alle ore 18:00
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Ma dici quella villa in spiaggia e quel casermone dentro la laguna?
E subito dopo... magia... non si può più costruire a 2km dalla battigia...
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postato da
Elena
sabato 6 marzo 2010 alle ore 00:11
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quando scrivo " lo conosco personalmente "vuol dire che lo incontro ,ci parlo, mi ha fatto vedere le sue opere all'interno di un corso di aggiornamento sui " nuovi orientamenti dell'architettura " ,vuol dire che ci diamo del tu ! Di Boeri conosco solo le opere o il viso in foto ...OK ???
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