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Pavimento in legno e laminato
mercoledì 23 settembre 2009

Dedicato ad Elena e agli altri "farabutti".

dal blog Shardana Lab, di Fabio Cinesu

Elena ti sfido ad ascoltarla tutta.
Io non ci sono riuscito...

http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_e3cf9b5e-a789-11de-84dd-00144f02aabc&vxBitrate=300



postato da Fabio Cinesu mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 17:24    | commenti: 10 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da Francesco Rosadini mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:00

Oddio. No!
un saluto,
Francesco Rosadini

postato da roberto pittaluga mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:07

"abbiamo un presidente sempre presente" .......................
ho le lacrime agli occhi.................
dalle risate

postato da Francesco Rosadini mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:13

la cosa INCREDIBILE è che richiedono ai sostenitori... un'oblazione a supporto dell'iniziativa!

postato da Fabio Cinesu mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:18

Proporrei di quotarci.
Magari per acquistare della benzina per dargli fuoco...
Comunque è un capolavoro. Addirittura superiore a "meno male che Silvio c'è".

postato da massimo battaglio mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:25

1) Silvie Eleyson
2) Gloria in excelsis Silvio, et pax in terra ominibuso suae bonae voluntatis
3) Credo in unum Silvio pater omnipotentem factorem coeli et terra
4) Sanctus Sanctus Sanctus Silvius sabaot. Pleni sunt coeli et terra gloria sua. Osanna in excelsis
5) e per finire: Te Silium laudamus, te dominum confitemur

Che vergogna!

postato da Moreno mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 18:52

Estasi del leccaculo.
Se Berlusconi fosse sano di mente gli impedirebbe di nuocergli con oon iniziative che stanno molto oltre il limite del grottesco (straordinaria la prestazione del simil-tenore). In ogni caso
mala tempora currunt.

postato da Elena mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 20:34

Ecco ,me la dedichi ...così poi dicono che io ce l'ho con Silvio !
postato da Elena mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 20:42

Tanto per essere chiari ...il Nobel io vorrei darlo a Gino Strada ....
Povero Silvio, certo che se continua ad avere intorno simili " leccatori ",come può evitare di fare i suoi exploit ...? Pensate a chi lo circonda : Brunetta ,Bossi tutti i lunedì a cena ,Cicchitto, Bondi ...
Eh si ...forse Veronica aveva ragione

postato da Fabio Cinesu mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 22:34

Elena, mi prendo tutte le responsabilità. Lo so che non ce l'hai con Silvio.
Io gli darei volentieri l'Ignobel.
Mi sa che prima di darlo a Gino Strada, c'è un po' di gente che se lo merita di più. Ma tanto ne han dato tenti di Nobel a esseri immeritevoli, che se lo può prendere pure lui.


postato da fr mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 22:55

Ehi dico, ho provato ad entrarci dal computer di casa: cacchio non ci riesco, me lo blocca il "family safety".

Ci sarà, un motivo.

Un saluto,
FR


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mercoledì 23 settembre 2009

Kite Wind Generator - eolico d'alta quota

dal blog Shardana Lab, di Fabio Cinesu

Kitegen

Il kite wind generator o kitegen è un impianto eolico d'alta quota, oltre i 500 metri di altezza. Si tratta di un aerogeneratore ad asse verticale che usa dei kite ovvero dei profili alari rigidi cioè degli aquiloni per fare muovere una giostra molto grande, si pensa di realizzarla col raggio di 500 metri.

Nell'immagine si vede la grandezza del carosello rispetto agli alberi sottostanti. Dalle estremità delle braccia partono delle funi molto resistenti (ad alto modulo) che collegano il carosello con dei kite, ovvero degli aquiloni manovrabili che permettono di andare sia nella direzione del vento che contro vento come fanno le barche a vela.

Ogni kite di potenza cioè ogni profilo alare rigido è manovrato da una coppia di funi tramite un programma che risiede su un computer. Nella foto a fianco si vedono tre kite con due funi che ne controllano il movimento.

Il software comanda i profili alari a compiere un movimento circolare che in tal modo fanno girare il carosello tramite la forza del vento. Il carosello, tramite un generatore di elettricità, produce molti megawatt di potenza paragonabile a quella prodotta da una media centrale nucleare o anche superiore.

A 500 metri di altitudine viaggiano venti molto costanti e molto più forti che a livello del suolo che permettono di generare potenze elettriche impensabili per i normali aerogeneratori eolici.

Il KiteGen può essere installato ovunque anche se la meteorologia e la scelta del sito sono senza dubbio parametri da tenere in massima considerazione e un sito ventoso è naturalmente più congeniale. In particolare, il cielo italiano è attraversato da uno stream geostrofico (nastro di vento) di alta quota che fa dell’Italia una regione particolarmente adatta all’istallazione del KiteGen.

Uno dei vantaggi di questo generatore risiede nell'andare a sfruttare il vento a quote alle quali soffia teso e costante. Per fare un esempio, ad un vento che soffi a terra alla velocità media europea, pari a 3 m/s, corrisponde una velocità del vento di 9 m/s a mille metri di altezza, teso, costante e immune da turbolenze significative.

Le potenze in gioco sono della seguente rilevanza in base al diametro del carosello:

Diametro 100 m equivale ad un generatore da 0.5 MW
Diametro 200 m equivale ad un generatore da 5 MW
Diametro 300 m equivale ad un generatore da 18 MW
Diametro 1'000 m equivale ad un generatore da 500 MW
Diametro 1'260 m equivale ad un generatore da 1000 MW

Si noti la dipendenza cubica tra il diametro del carosello e la potenza generata. Tra 100 metri e 1000 metri di diametro della giostra vi è un rapporto pari a dieci mentre tra 0.5 megawat e 500 megawatt c'è un rapporto pari a mille: appunto, è una relazione cubica.

Le ore di vento all'anno sono molto alte e si stimano in 7000-8000 contro le 1700 degli impianti eolici italiani. Si tratta quindi di una fonte energetica non intermittente bensì costante. Così si può paragonare direttamente il kitegen con una media centrale nucleare arrivando a dire che è sufficiente un carosello da 1260 metri di diametro per avere la stessa energia.

Massimo Ippolito della Sequoia automation di Chieri (TO) porta avanti il progetto ed è in piena fase di sperimentazione pratica del kitegen. Ha ricevuto 15 milioni di euro dallo Stato, con varie tipologie di finanziamento, per sperimentare il progetto e attualmente ci sono 10 persone che lavorano a tempo pieno per risolvere i problemi tecnologici che si pongono.

Con fondi propri e sponsorizzazioni ha iniziato la sperimentazione di un kite controllato da un software e montato su un camion. Il suo nome è Mobilegen e avrà una potenza di 20-50 Kw. Con tale dispositivo è sufficiente correre con il camion perché sul kite impatti il vento alla velocità desiderata.

Nel mese di settembre 2006 è stata presentato il prototipo mibilegen che ha una potenza di punta di 40 Kw, si tratta di un generatore eolico mobile adatto a località ventose e che oltre a generare energia la accumula mediante batterie.

Nella seconda immagine si vede il camion in cui è installata l'attrezzatura per convertire l'energia del vento in elettricità e che comanda tramite due funi il kite di potenza che si vede nello sfondo della foto. Le funi servono sia per trasmettere il moto del profilo alare che per controllarne il movimento.

Il funzionamento del mobilegen si basa semplicemente nello sfruttare la forza trainante del vento e nella capacità dei kite di portarsi in posizione di stallo. Il documento chiarisce con disegni ogni dubbio e nel dettaglio il funzionamento di questa macchina eolica mobile.

L'ing Massimo Ippolito afferma: « Questo primo prototipo ha lo scopo di affrontare e superare le problematiche di controllo automatico del volo di un profilo alare di potenza e di determinare il profilo aerodinamico più vantaggioso per l’impiego previsto. In questo ambito sono stati selezionati e prescelti i sensori che equipaggeranno il profilo alare e sono state sperimentate e selezionate le tecniche di trasmissione real-time bordo/terra. Sono stati inoltre progettati, realizzati e simulati gli algoritmi di controllo, destinati, sulla base dei dati ricevuti dai sensori di bordo, a comandare gli argani che controllano la tensione dei cavi di comando e la loro lunghezza.».

Con i primi 4 milioni di euro partirà la sperimentazione di un kitegen da 1 megawatt, di seguito partirà la progettazione di un kitegen di potenza usando i restanti 11 milioni di euro del contributo pubblico. Il kitegen di potenza sarà probabilmente da 20 Mw e si pensa di cotruirlo sulle ceneri dei reattori di Trino Vercellese, area ideale perché già protetta da una "no fly zone".


Mobilegen
Kitegen

postato da Fabio Cinesu mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 11:52    | commenti: 2 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da Fabio Cinesu mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 12:14

E quegli idioti dei nostri governanti vogliono il nucleare.
Va bene che è da pochi anni che han scoperto il fotovoltaico...
A volte mi chiedo se ci sia malafede...

postato da Francesco Muscio venerdì 25 settembre 2009 alle ore 00:54

Non è affatto vero che "Ha ricevuto 15 milioni di euro dallo Stato, con varie tipologie di finanziamento, per sperimentare il progetto e attualmente ci sono 10 persone che lavorano a tempo pieno per risolvere i problemi tecnologici che si pongono".
Il bando era stato vinto (si parla del 2006) ma alla fine non era coperto finanziariamente perchè si contava sulle cartolarizzazioni che sono andate male.
I soldi non ci sono. Almeno quelli pubblici.
Grazie a Dio (che ha illuminato i soci di WOW, www.wow.pe) sono arrivati però quelli privati. Non abbastanza, ma comunque è già un buon risultato.

Francesco


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