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Pavimento in legno e laminato
giovedì 17 dicembre 2009

La casa sull'albero di HJFC... in anteprima assoluta!

dal blog Shardana Lab, di Fabio Cinesu

Viata 1

La scelta formale è dovuta ad alcune considerazioni simboliche.
Partendo dall'albero, il cipresso dell'Arizona, spesso usato per accompagnare il sonno dei Più. Quindi ho voluto associare il tema della "seconda vita" occidentale a quella nella cultura orientale. L'ottagono, per gli otto stadi della reincarnazione buddista. Da questo anche la scelta del bamboo (rigorosamente delle isole Ryu Kuy), materiale simbolo del buddismo.
Tutto questo per assecondare la oscura passione del committente riguardo i cimiteri e le arti marziali giapponesi (della quale apprendo che è un grande maestro).

Chiunque voglia criticare il progetto, anche con spietata rigidità, è invitato a farlo. Con la certezza che il post non verrà censurato.


Vista 2
Vista 3
Spaccato

postato da Fabio Cinesu giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 17:49    | commenti: 41 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da Francesco amadori giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 18:04

Sei grande Fabio, ora veditela con il RUP.
Francesco

postato da Fabio Cinesu giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 18:09

Più che altro con la forza di gravità. Ho il sospetto ce vadano aggiunti dei fili tesi per aiutare la struttura. Ma si vedrà nell'esecutivo. Sempre che il committente sia soddisfatto del progetto.
Grazie Francesco.

postato da archimede pitagorico giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 18:18

Non sono ingegnere, ma credo che la struttura si tenga senza dover ricorrere ad alcun filo data la sua configurazione simmetrica tutte le spinte sono bilanciate da controspinte.
postato da Fabio Cinesu giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 18:27

Geometricamente lo penso anche io. Ma con degli arredi non so... non conosco la resistenza del bamboo.
Poi le cerchiature danno continuità alla struttura. Se il buon Hector la vorra costruire, si vedrà.

postato da Zorro giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 18:52

Equilibrato, armonico, pensato, strutturato: i tuoi colleghi architetti dovrebbero fare un passo indietro e riflettere, specialmente quelli che copiano sfogliando le riviste. Poi mettici pure che vincono anche i concorsi. Ma si sa in Italia come vanno le cose. Povera Italia.
Bravo Fabio.
Sarei onorato di sfidare questo "grande maestro" come tu lo definisci.

postato da Fabio Cinesu giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:03

Grazie Zorro, non sono architetto, sono ingegnere (purtroppo o per fortuna).
Prima di sfidare il maestro devi prima combattere con me. Giusto per vedere se è più efficace il fioretto o i due machetes.
Un saluto
Fabio

postato da Guillèm Lombardo de Guzman giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:04

Giù la maschera Zorro !
postato da Zorro giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:12

Lo so se che sei Ingegnere, ma anche Nervi era architetto.
Magari posso sfidarvi entrambi: mi divertirei di più. Voi potreste sempre usare il bamboo, come bò.
Di nuovo bravo.

ps.
Stai attento Amadori che infilzo anche te. aahahahahahahah

postato da La santa inquisizione giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:40

Guillèm Lombardo de Guzman, alias William Lamport, alias Zorro, sporco irlandese, diablo, sei scappato ancora una volta dal patibolo!

postato da lucio tuzza giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:50

come detto in precedenza io commento solo le opere dei defunti.
Però dovendo realizzare il plastico mi faccio delle domande riguardante la scala dei render.
Dando per scontato che Ettore ha un' altezza fissa:
vista3- Ettore in piedi mi dice che la porta non è più alta di mt 1,75
vista1- Ettore seduto...se si alza in piedi non passa dalla porta.
Logica domanda: quanto è alto Ettore e quanto la porta.

postato da ciro giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:53

comm pariat
postato da Il pensiero di Bernardo (in quanto muto) giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 19:55

Rosica, don Diego della Vega de Teramo, rosica...
postato da hjcf giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 20:37

non so per quale scellerata convinzione mi avete scambiato tutti... o quasi... per zorro. è una figura che io detesto... non altro per il colore del mantello. preferisco il viola.
poi...muto...non capisco perchè e per chi dovrei rosicare...partendo dalla considerazione ovvia di conoscere con chi e con cosa ho a che fare.
ma bando alle chiacchiere: Bravo Fabio t'invierò personalmente il mio modesto giudizio. intanto voi tutti potete sempre cimentarvi.
Un saluto particolare a te Fabio

postato da Elena Fedi giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 20:48

ed allora chi è Zorro ? cercando l'IP dà HJCF ....invece se non è lui chi è ? Ma scrivete con il vs. nome ,o vili pusillanimi !!!!
postato da hjcf giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 20:56

forse zorro è la vostra anima che vi suggerisce una domanda: ma a cosa e a chi servo?
postato da Elena Fedi giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 20:59

e tu a chi e cosa servi ? oltretutto anonimo ....
postato da moreno giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:00

Tu, qualche domandina introspettiva e problematica mai, eh?
postato da Elena Fedi giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:03

@moreno spero non fosse rivolta a me ....io son sempre problematica. Ma chi è Zorro ??
postato da hjcf giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:07

sempre... mi nutro di domande...sono anche ingrassato...ma da che vi leggo...che mi sono messo a dieta.
postato da moreno giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:07

Era per lo Zorro de noantri (l'originale mi pare fuori portata)
postato da hjcf giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:12

ma sei tonta cara elena...è uno mascherato che ha cercato di darti una mano...anzi una matita...per risolvere le tue gravissime lacune.
postato da Elena Fedi giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:13

gravissime lacune saranno quelle che hai nella testa !!!
postato da hjcf giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:19

senti invece di correre dietro a Zorro per tutta italia ...perchè non ti scrivi a dei corsi serali...o puoi sempre recarti da Battaglio per delle ripetizioni.

dai scherzo... ahahahahahah...mi piace moltissimo la tua casetta...anche la scala...i committenti ci potranno salire abbracciati ...con un ombrello quando piove...non è romantico?

ps.
non vai vedere anno zero?

postato da Elena Fedi giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:28

Ah lo sei Zorro allora ? Lanciano non è lontano da Teramo ....che cosa è la tua seconda casa o la casa dell'amante ,quella con la falce e martello sul cancello ?
Ora vado ciao a tutti

postato da Fabio Cinesu giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:37

Lucio, la prospettiva. Gli oggetti più vicini sono più grandi... l'apertuta è alta 2 metr.
In effetti potevo farlo più piccolo...
Ettor aspetto il tuo giudizio.


postato da architetto daniele volpin giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 21:55

non ho mai sentito tante battute contemporaneamente , mi diverto tantissimo.
postato da La santa inquisizione giovedì 17 dicembre 2009 alle ore 23:05

Brava Elena dacci una mano a scoprire Zorro, abbiamo torturato il generale Vincente Riva Placido e Johnston Mc Cully, ma da loro nessuna confessione. è dal XVII secolo che lo stiamo cercando per metterlo al patibolo, Diablo !
postato da massimo battaglio venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 00:37

La mia infinita pazienza mi impedisce di rispondere direttamente al vicepresidente di Italian Nostra (sezione Teramo, per carità) quando mi cita in un discorso non direttamente rivolto a me.
postato da hjcf venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 07:11

credo tu abbia interpretato correttamente il tema progettuale...aderendo senza infingimenti alle mie intrinsiche "passioni". solo qualche dubbio sul materiale utilizzato... nel senso del rispetto dell'identità del luogo...ma che scompare...considerando...e non solo... che l'albero n’è anche estraneo.
Bravo Fabio (indipendentemete dal tuo titolo di studio..."anzi").

ps.
cosa c'entra "il vicepresidente di Italia Nostra"...questo denota non solo la tua mancanza di spirito (scambiata per pasienza)...ma rasenta scarsa personalità...a tratti sconfortante (nel senso che sei un oggetto tradizionale da applicare all'albero di natale).

postato da Fabio Cinesu venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 09:21

Caro Ettore, ho voluto utilizzare il bamboo, oltre che per gli aspetti che ho citato, anche per la sua leggerezza e autocoibenza. Mi è sembrato adatto per caricare di meno peso possibile un'albero. Poi nel mio desiderio di progettare una casa sull'albero (mio sogno da tanto), volevo cimentarmi nell'uso di questo bel materiale. Poi ultimamente, col legno, ci ho lavorato anche troppo. Sono in convalescenza.
Mi fa piacere che lo abbia considerato un progetto "valido".

Prossimo progetto: la cuccia di Camillo?

postato da massimo battaglio venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 09:58

La ciclotimia è un disturbo dell'umore, caratterizzato da periodi alternanti di depressione e di ipomania.
L’ipotimia, che può essere indotta anche dall'abuso di alcol e droghe, presenta tre o quattro tra i seguenti sintomi: autostima ipertrofica; logorrea; ridotto bisogno di sonno; fuga delle idee, le quali si rinnovano continuamente, tanto che nemmeno il paziente riesce a seguirne il corso; distraibilità e deficit di attenzione; agitazione psicomotoria; coinvolgimento in attività potenzialmente dannose e/o rischiose.
L’individuo ciclotimico attraversa quindi periodi in cui soffre di iperattività, manifestando creatività e spirito di iniziativa. In queste fasi egli intraprende progetti anche grandiosi affrontati con grande entusiasmo per poi essere abbandonati appena sopraggiunge la fase depressiva, durante la quale presenta ipersonnia, apatia, lentezza di riflessi, difficoltà nella concentrazione, disturbi comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire il tono dell'umore, compromettendo il "funzionamento" della persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale.
A questi momenti si alternano talvolta periodi di normalità in cui l'umore è stabile che però non durano per più di due mesi.

postato da Fabio Cinesu venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10:08

Cacchio! Massimo, mi sa che sono ciclotimico.
Ma non mi deprimo quasi mai. Tutto deve dipendere dal Cannonau...!

postato da Anna Baldi venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10:23

perchè quell'anello a terra? tanto non potrà mai scaricare lì il carico, anzi quel contatto lo sottopone ad un'aggressione maggiore. una casa su un albero nel mio immaginario si astrae dal suo contatto e si eleva dalla condizione terrena
postato da lucio tuzza venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10:50

hai ragione Anna.
Una casa su un albero dovrebbe essere sorretto dall' albero e non appoggiare a terra

postato da francesco amadori venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10:54

una soluzione c'è, allungare la scala e portare l'anello più in alto, occorrerà sfrondare qualche ramo e nulla più.
postato da massimo battaglio venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 10:57

mi dicono quelli che se ne intendono, che serrare un albero all'altezza del ceppo può essere dannosissimo per la sua crescita. Credo che sia vero
postato da lucio tuzza venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 11:10

però per me non c'è problema , il plastico lo faccio anche così!
Per quanto riguarda l' albero :
http://cgi.ebay.it/Cupressus-arizonica-Cipresso-dellArizona-10-semi_W0QQcmdZViewItemQQcategoryZ20525QQihZ012QQitemZ220279752698QQrdZ1

Siete sicuri che il Cipresso dell' Arizona sia la pianta adatta al Vs progetto?

postato da Fabio Cinesu venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 11:28

La cerchiatura è alla base. Così è semplificata. Andrà sicuramente studiata meglio, se ci sarà una fase esecutiva. Abbiate pazienza tutto il progetto è stato fatto in 12 ore compresi i render.
Grazie, studierò meglio le piante.

postato da ... venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 11:54

LA COMPETENZA. ecco proprio quello che è accaduto a te: sarai sicuramente un nano con la testa a piccione....ahahahahahahahah


ps.
questo è il mio momento di lucidità.

postato da Fabio Cinesu venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 11:59

Un altro coraggioso...
postato da principessa nevosa venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 16:42

zorro è 1 grande

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