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venerdì 16 ottobre 2009

PONTE DI MESSINA PERFETTA MACCHINA DI DEBITI.Dalla progettazione ai subappalti: zero controlli

dal blog Shardana Lab, di Fabio Cinesu


di Sandra Amurri.

“Il Ponte sullo Stretto di Messina si farà, a dicembre partiranno i lavori”, parola di Berlusconi. Di più: “Sarà pronto tra 6 anni”, parola di
Matteoli. Il progetto esecutivo non esiste ancora, dunque a dicembre semmai verrà aperto qualche cantiere.
Mentre ciò che viene taciuto è se a Eurolink (associazione di imprese, capofila Impregilo) - vincitrice della gara per la realizzazione del Ponte - sia stato pagato il contenzioso di centinaia di milioni di euro accumulato nei tre anni in cui il contratto è stato sospeso,
visto che ora l’accordo di 3.9 miliardi di euro è stato riattivato. Stiamo parlando di un’opera - preventivo di investimento in project financing
di 6 miliardi di euro - che viene definita quasi all’unanimità dagli esperti “una sciagura ambientale e finanziaria che non offre alcuna garanzia sul piano della sicurezza”. “Il premier chiede che sulle infrastrutture l’Italia “si svegli da un lungo sonno”, proprio nel giorno in cui l’Associazione nazionale costruttori denuncia un taglio di 2,5 milioni di euro ai fondi quando il Ponte non è un’opera prioritaria
per il Mezzogiorno” spiega Andrea Martella, responsabile delle infrastrutture del Pd. Proviamo a rispondere ad alcune domande. Chi costruirà il Ponte? Il contraente generale, il cosiddetto general-contractor, cioè Eurolink che ha vinto la gara che vede impresa capofila Impregilo (soci di maggioranza la Igli S.p.A (29,9% ), Kairos Partners SGR S.p.A. (3,3% ), Assicurazioni Generali S.p.A. (3,2%), Mercato (63,4%). Igli SpA - che si costituisce come “osservatorio popolare permanente su imprese e diritti umani” - è, in realtà una società
ponte formata da tre soci col 33% ciascuno: Società Autostrade S.p.A. (di proprietà di Edizione Holding, della famiglia Benetton), immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti) e Argo Finanziaria S.p.A. (gruppo Gavio). Eurolink - che eseguirà il progetto esecutivo - mentre i costi dell’opera lieviteranno strada facendo chiederà un adeguamento del preventivo per sopraggiunte difficoltà tecniche nella realizzazione e così via. Questo farà sì che il concessionario, che è pagato al 100% per tutte le funzioni che dovrà svolgere e che non
dovrà recuperare alcunché dalla gestione, avrà tutto l’interesse a far durare più a lungo possibile i lavori e a realizzarli con progetti più costosi.
Chi controllerà i lavori e affiderà i subappalti? Sempre Eurolink, in un regime esclusivamente privatistico. Perchè la legge obiettivo non è
sottoposta alle norme sui lavori pubblici e quindi la società è libera di realizzare sia la progettazione che la realizzazione
dell’opera con chi vuole e come vuole. Cosa stabilisce la legge obbiettivo? Entrata in vigore il 21 dicembre del 2001, fu voluta dall’allora
Ministro Lunardi per la realizzazione di un programma di opere strategiche “per accelerare la modernizzazione e lo sviluppo del Paese e il
riequilibrio tra Nord e Sud”. Stabilisce che al “ge n e - ra l - c o n t ra c t o r ” - cioè a Eurolink - vengano affidate tutte le attività dalla progettazione fino al collaudo, con l’e s cl u s i o - ne della gestione dell’o p e ra . Cosa vuol dire? Che Eurolink non sarà soggetta al rispetto delle regole dei lavori pubblici, ma del diritto privato e il Ministro dei Lavori Pubblici non potrà esercitare alcuna forma di controllo
perché il contratto l’ha firmato Stretto di Messina S.p.A., il cui amministratore delegato è Ciucci. Questo fa sì che Eurolink potrà
affidare i lavori a chi vorrà senza alcuna gara pubblica.
Il controllo spetterà alla Direzione lavori, che fa capo a Eurolink che in qualità di concessionario, affiderà i subappalti. Il solo responsabile
sarà il Direttore dei Lavori, nominato da Eurolink stessa. Siamo, dunque, di fronte alla rinuncia della tutela dell’interesse pubblico. Il che vuol dire che oltre alla trasparenza e alla sicurezza, anche i costi e i tempi saranno assolutamente fuori controllo. E come storia insegna i subappalti, a maggior ragione di un’opera di queste dimensioni, costituiscono la vera manna per la mafia. Con quali soldi sarà realizzato il Ponte?
“Con i soldi delle banche” r isponde deciso l’ingegner Ivan Cicconi, esperto in infrastrutture e autore di numerosi libri: “La natura privatistica del modello consente alla Sdm spa di attivare con massima libertà “p re s t i t i ”, anche rilevanti, che le Banche si affretteranno ad elargire in quanto garantiti dal capitale pubblico, cioè dallo Stato. Stato che sarà chiamato a ripianare i debiti, frutto della
facilmente prevedibile diffe-renza tra le rate di rimborso dei prestiti e le entrate derivanti dalla gestione del Ponte (pedaggi)”.
Quindi quelli che oggi sono prestiti ignoti di una società di diritto privato, si trasformeranno in debiti palesi di una società con capitale pubblico che per molti anni andranno a pesare sul bilancio dello Stato. Gli italiani, in sintesi,
sentiranno, nelle loro tasche il reale peso del Ponte sullo Stretto, sia che si farà sia che non si farà, perché Eurolink verrà pagata, comunque.
In conclusione: il Ponte sullo Stretto di Messina più che la realizzazione di un’opera strategica rappresenterà un guadagno strategico
per gli interessi del luogo e un deficit strategico pubblico fondato su di un raggiro strategico degli italiani.



postato da Fabio Cinesu venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 09:51    | commenti: 6 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da lucio tuzza, plastici venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 09:59

PAPI ha detto che i lavori cominceranno il 23 dicembre.
Il 24 , vigilia di natale, saranno sospesi per le feste....
....continueremo a festeggiare per tanti anni...facendo tanti ponti tra una festa e l' altra

postato da siciliano doc venerdì 16 ottobre 2009 alle ore 18:44

Questo ponte è il regalo che sua emittenza "il boss di Arcore" fa alla mafia ed alla ndrangheta per ripagarlo dell'aiuto politico che danno tutte le volte che ci sono le elezioni politiche.
Quel Mangano suo stalliere di Arcore non era altro che un emissario mafioso .

Il ponte rovinerà per sempre il mito di Scilla e Cariddi.....


postato da domenico santacroce domenica 18 ottobre 2009 alle ore 09:58

già che ci siano solo 2 commenti, è un segno malaugurante. All'articolo di cui sopra, ineccepibile dal punto di vista tecnico e perciò perfettamente condivisibile dai non molti (rispetto alla massa degli italiani distratti o disinformati) addetti ai lavori che non devono guadagnare da questa impresa strampalata, io aggiungo quello che dicono gli stessi entusiasti di berlusconi: che con tutto quello che c'è da fare in sicilia e meridione a livello di normali servizi, ma sempre ben controllato, forse si spenderebbere quanto 2 ponti di messina (naturalmente, aggiungo io, senza portarli a termine).
postato da Pietro De Marchi giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 18:52

Nel momento stesso in cui lessi per la prima volta l'annuncio della progettazione del Ponte sullo Stretto pensai che la costruzione della struttura sarebbe servita solo a riempire le tasche di tutte le mafie ed in particolare della Mafia propriamente detta,quella siciliana,e della n'draghieta.
Ne ho scritto ripetutamente ed ultimamente,quando il Ministro Matteoli ha affermato in TV che i lavori sarebbero iniziati entro il 31 dic 09 proprio nel giorno e nelle ore in cui il Pres. Napolitano era a Messina in visita alla popolazione colpita dall'ultimo disastro,ne ho avuto la certezza!
La striscia in TV rimase x poco tempo quel giorno,ma fu ripubblicata per almeno altre 3 volte a suo nome ed una volta a nome di Berlusconi per ore nei giorni seguenti!
A mio avviso era 1 chiaro messaggio ai mammasantissima che "nulla era cambiato" e che i piccioli che sono ancora all'estero possono/devono rientrare.
La Banca per il Mezzogiorno è stata fondata anche se con un capitale di solo 5 mln "virtuali".
E' il gesto simbolico quello che conta in questi casi!
Naturalmente l'articolo di Sandra Amurri aggiunge ulteriori certezze alle mie già "incrollabili" certezze.
La Sicilia ha bisogno delle Autostrade del Mare,non del Ponte!

postato da Fabio Cinesu giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 21:07

Scusa Pietro, sei il Poeta di "Replica"? Da poco ho visto la copertina in una libreria.
Mi è venuta la curiosità di leggerlo.

postato da massimo battaglio venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 09:54

I commenti a questo articolo sono pochi, ma non credo che sia per disinteresse. E' semplicente che ... lascia senza parole

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