Costituzione, art. 1: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro...”
dal blog Carmine Pietrapertosa, di Carmine Pietrapertosa
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| Opera di Riccardo Mazzoni. Cimitero della Futa |
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La sicurezza non è semplice complemento ma parte essenziale sia nel processo costruttivo che in quello manutentivo e di utilizzo di qualsiasi opera. Entrereste mai in una camera a gas senza un’adeguata protezione? Vi lancereste da un aereo senza paracadute? Realizzereste un terrazzo o una scala senza parapetto o ringhiera?
Dunque la sicurezza, in senso generale e particolare, è parte imprescindibile anche dell’architettura.
Sui luoghi di lavoro, poi, è (o meglio, dovrebbe essere) in cima all’elenco di qualsiasi attività o modalità operativa. Il Capitale e quindi il padrone (oddio che termini ammuffiti) non ne ha mai tenuto conto: è noto che obbediscono solamente alla legge del profitto e il profitto non sa che farsene della risorsa umana (è talmente sovrabbondante ..).
L'Italia detiene il non invidiabile primato delle vittime sul lavoro in Europa: ogni giorno quasi quattro persone, uscite al mattino per andare a lavorare, non tornano vive a casa da mogli e figli. Istruttivo il rapporto sulla ''Tutela e condizione delle vittime del lavoro tra leggi inapplicate e diritti negati'' dell'ANMIL. Nel complesso gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l'anno con circa 1300 morti senza considerare gli incidenti che non vengono denunciati da chi è impiegato nell'ambito del lavoro nero dove, secondo l'INAIL, si verificherebbero almeno altri 200 mila casi. Questi numeri, dicono dall'ANMIL, mostrano come non si tratti di un fenomeno occasionale e relegato a situazioni straordinarie ma piuttosto "un effetto perverso che sembra profondamente innervato nel modo di produzione" e tale da essere una vera e propria guerra a bassa intensità, che di regola si svolge nell’ombra e nel silenzio.
Un rapporto dell’Eurispes ci informa che in 25 anni non sono stati fatti significativi passi avanti: dal confronto dei dati di questo rapporto con quelli di una vecchia indagine dell'istituto, le cifre restano più o meno le stesse. Elaborando i dati Inail, l'Eurispes ha messo in evidenza che ogni anno muoiono in media 1.376 persone per infortuni sul lavoro. L'edilizia si conferma come settore ad alto rischio, visto che poco meno del 70% dei lavoratori (circa 850) perdono la vita per cadute dall'alto di impalcature nell'edilizia. L'età media di chi perde la vita sul lavoro è di circa 37 anni.
A dire il vero sembra una guerra vera e propria, anzi peggio, se pensiamo che dall'aprile 2003 all'aprile 2007, i militari della coalizione che hanno perso la vita nella Guerra del Golfo sono stati 3.520, mentre in Italia e nello stesso periodo i morti sul lavoro sono stati 5.252.
Costituzione, art. 1: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro...”
Verrebbe quasi da aggiungere “…oltre che sul profitto a qualsiasi costo e sulla morte dei lavoratori”.
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| Opera del turco nit3m. http://nit3m.deviantart.com/art/Michelangelo-s-Pieta-86484173 |
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postato da
Carmine Pietrapertosa
mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 13:05
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