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CARMINE PIETRAPERTOSA
il blog di Carmine Pietrapertosa


martedì 31 marzo 2009

Se il dito indica la luna, chi guarda il dito ?


Esplicitazione in mail



postato da Carmine Pietrapertosa martedì 31 marzo 2009 alle ore 20:04    | commenti: 2 | scrivi un commento |





venerdì 27 marzo 2009

Posti solo in coperta ...

Non temete, c'è posto. Avanti c'è posto.

VI INFORMO CHE IL POST DELLA PETIZIONE HA SUPERATO GLI 8000 CARATTERI.
Non è più possibile aggiungere alcunchè.
Suggerisco di pubblicare il solo testo della Petizione ed inserire i sottoscrittori come ALLEGATO in formato PDF protetto in modo che chiunque possa comunque vederne l'elenco.



postato da Carmine Pietrapertosa venerdì 27 marzo 2009 alle ore 19:59    | commenti: 4 | scrivi un commento |





domenica 22 marzo 2009

RESTAURO. Note a margine.


Noto con piacere che, più delle tante e inutili parole, è sufficiente il segno grafico o la testimonianza fotografica del realizzato a spiegare il senso di un intervento ed il suo filo rosso conduttore.
Aggiungerò solo poche note esplicative:
1.- La chiesa è nella parte più antica del nucleo storico di Genzano di Lucania edificato su uno sperone di arenaria circondato da profondi valloni. Viene fatta risalire alla seconda metà del XV secolo. In realtà la mia ricerca ha dimostrato che la sua costruzione deve essere retrodatata almeno al XIII secolo per la presenza di alcune incisioni rilevate sul portale principale di chiara matrice templare.
2.- Verso la fine degli anni 50 del secolo scorso la chiesa è stata fatta oggetto di uno scellerato intervento di "ammodernamento": su "Il Rovettiere" (Anno I, N.8) il parroco annunciava fiducioso che «una picconata darà il via alla ricostruzione della Chiesa Madre». È stato quindi distrutto il campanile e la quasi totalità delle strutture interne (colonne e volte a botte) sostituiti rispettivamente da una costruzione in muratura di mattoni lasciati a vista, pilastri in calcestruzzo armato e solai in laterocemento. In quella occasione fu coperto l'orto o giardino posteriore (che presentava solo un muro di cortina) per ricavare alcuni locali: Piano Casa ante litteram. Non risulta che tale intervento sia stato gestito dalla Soprintendenza BB.AA.AA. mentre è accertato che il progetto sia opera dell'allora operante Genio Civile che, sembra, utilizzò risorse economiche rinvenienti da un fondo per "danni bellici". Non è stato possibile rintracciare documentazione grafica relativa a questo progetto.
3.- Trovo interessante e assolutamente pertinente l'osservazione di Francesco quando afferma che "ripristino significa riportare ad uno stato precedente, quale degli stati precedenti è poi tutto da valutare". In questi giorni ho avuto qualche problema col computer. Niente di meglio, quindi, che procedere ad un "restauro" o, meglio, a un ripristino della configurazione. Quale punto di ripristino? mi chiede il pc. Lo scelgo e "lui" mi dice che no, questo non va bene, scegline un altro. Ne scelgo un altro, stesso risultato. Misteri della tecnologia, dei nuovi pc, della Microsoft e del suo Vista Home Premium. Torno al mio vecchio attrezzo che funziona come un trattore, va piano, ma lontano… (scusate la digressione).
Nel caso in esame, la ricerca storica e la lettura dell'edificio ha evidenziato un possibile "punto di ripristino" in concrete tracce murarie difficili da ignorare ma di incerta datazione. Viceversa, un altro attendibile "punto di ripristino" risultava documentato da foto storiche e attestava una conformazione della facciata, con la presenza di vari pinnacoli (vedi scheda progettista), sensibilmente diversa sia da quella risultante nel periodo 1958-2008 che da quella poi "restaurata" con l'attuale intervento.
Andando a ritroso nel tempo, la successione "stratigrafica" si prestava dunque alla seguente lettura:
A.- periodo 1958/60, oltre alle varie e dette demolizioni, rifacimento della facciata con rimozione dei pinnacoli e realizzazione di un nuovo paramento murario in elevazione che alterava in misura significativa l'immagine della chiesa e la sua percezione spaziale nella piccola piazzetta antistante. Talmente piccola che non risulta possibile fotografare l'intera facciata e in cui la facciata stessa incombeva quasi "minacciosa".
B.- in un periodo non meglio precisato ma che ritengo risalente alla fine del XVII secolo, la chiesa deve aver subito un consistente intervento di riparazione e consolidamento che certamente avrà interessato anche la facciata. Consultando il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani risulta infatti che il territorio Irpinia-Basilicata fu devastato dal terremoto del 1694 (magnitudo stimata in 6,87). Per capire la potenza di quel sisma basti ricordare che l’evento tellurico del 1980 che interessò la stessa vasta area (con 6,89 di magnitudo) causò circa tremila vittime senza parlare delle 77.000 costruzioni distrutte. È a quel periodo che può quindi risalire il rimaneggiamento della facciata e la sua "decorazione" con la realizzazione dei pinnacoli.
C.- il livello precedente quello dei pinnacoli può farsi risalire a un periodo tardo rinascimentale ed è quello di cui si sono riscontrate evidenti tracce murarie. È questo il "punto di ripristino" scelto e realizzato con l'attuale intervento di restauro col quale si è cercato di porre rimedio, per quanto possibile, allo sconsiderato intervento degli anni cinquanta del secolo scorso. Naturalmente non c'è nessuna evidenza preesistente della cornice conclusiva in pietra calcarea bianca modanata, è un'aggiunta dei giorni nostri che, però, ben inquadra e conclude l'intervento.
4.- Hector è incuriosito dalla scelta cromatica. Sciolgo subito la sua palese perplessità.
Dovete sapere che questo intervento nasce come volontà della pubblica amministrazione di rimuovere l'intonaco (e con esso quell'assurda, pesante e anacronistica colorazione gialla, vedi foto in scheda prog.) e riportare alla luce il paramento murario da lasciare a vista. Questo era il mio modesto mandato.
In realtà ho condotto il discorso su piani diversi pervenendo a conclusioni inattese e poi condivise sia dalla P.A. che dalla Soprintendenza. La struttura muraria, a causa dei molteplici rifacimenti, è risultata assai eterogenea e inadatta a una restituzione "faccia a vista".
Oltre al restauro della facciata di cui si è detto, si era pensato a un intonaco tipo "opus signinum" prima accettato, poi negato dalla Soprintendenza (di questo, ho dato accenno in un commento ad altro blog). Si è quindi ripiegato su un intonaco a base di calce con finitura colorata tipo "Terranova". La scelta cromatica non è stata supportata da alcuna analisi o studio, è stata semplicemente avocata dalla stessa Soprintendenza che ha effettuato la scelta dopo aver esaminato vari campioni realizzati in situ.
Comunque c'è da dire che la foto può trarre in inganno. La vera cromia dell'intonaco potrà aversi solo dopo un ragionevole lasso di tempo. Nel nostro caso dopo varie settimane. La foto è stata scattata subito dopo l'esecuzione e l'immediato smontaggio delle impalcature ad intonaco ancora umido. A processo di "maturazione" concluso, l'intonaco dovrebbe risultare assai più chiaro.
5.- il nuovo intonaco ha interessato l'intero edificio, sia la parte antica che quella di più recente realizzazione (zona posteriore e parte emergente della navata centrale) dove più evidente era l'ingiuria del più volte citato intervento del 1958/60. Il solo campanile è stato lasciato così com'era. I sei finestroni della navata centrale sono stati ridimensionati e forniti di una riquadratura in blocchi di pietra, le grondaie in muratura impermeabilizzate, i discendenti pluviali in plastica sostituiti da elementi in rame.
Allo stato resta da indagare il sottosuolo ove, secondo una tradizione orale, ci sarebbe un primo e più antico livello interrato.
Scusate le "poche note esplicative" ma, spesso e volentieri, prendo la mano con tutto il braccio…



postato da Carmine Pietrapertosa domenica 22 marzo 2009 alle ore 20:03    | commenti: 2 | scrivi un commento |





mercoledì 18 marzo 2009

Restauro ?


Restauro è un termine ambiguo.
In questo caso parlerei più propriamente di ripristino.



postato da Carmine Pietrapertosa mercoledì 18 marzo 2009 alle ore 19:05    | commenti: 11 | scrivi un commento |





venerdì 13 marzo 2009

Le 10 cose che non si devono fare ...

Pagliara. Appunti autografi distribuiti agli studenti

Ovvero, il pensiero di Pagliara


Le dieci cose ...

postato da Carmine Pietrapertosa venerdì 13 marzo 2009 alle ore 19:28    | commenti: 28 | scrivi un commento |





mercoledì 11 marzo 2009

Disegno e rappresentazione

Pagliara. Benevento

“posto” qui questo commento al blog di Stefania L. per poter inserire delle immagini che meglio precisano il mio pensiero.

Benevento. Piazza Roma
Vedo ieri questa presentazione dell’ “intervento di riqualificazione urbana [che] ha ridonato alla città un luogo di aggregazione che la collettività aveva perso da tempo” e resto perplesso.
Mi chiedo anche: “sarò antiquato e ancorato a un’anacronistica mentalità provinciale che mi impedisce di godere di queste fughe innovative nel nulla ?” Può darsi.
Mi interrogo ancora: “sono solo ?” Spero di no.
E difatti, stamattina, vedo le prime opinioni divergenti.
Mi astengo dal dare giudizi su questa realizzazione di cosiddetta “riqualificazione”, saranno i fruitori ad apprezzarne o meno le caratteristiche intrinseche, le valenze cromatiche e materiche, il “disegno”, la pedonabilità dello “spazio eletto per condividere relazioni sociali” ed infine “l’usabilità” per eventi culturali.
Dico però che invenzioni di questo genere se ne vedono sempre più spesso. I nostri centri urbani (spesso centri antichi), sull’altare della riqualificazione vengono rinnovati con vestitini griffati piuttosto succinti e frequentemente volgari. Emerge nitida la volontà dell’inventore di turno: estraniarsi da storia e cultura e scodellare l’immancabile uovo sodo che si regge di punta. E’ il vezzo dell’architetto (non tutti, per carità), incidere a caratteri cubitali il proprio estro, perché se ne serbi la memoria. Ma prima che il processo sia irreversibile, sarebbe saggio interrogare l’utilizzatore dell’opera, conoscere la sua opinione ed eventualmente modificare la nostra, arricchire il nostro bagaglio ed integrare il progetto con punti di osservazione diversi. Ma la progettazione partecipata spesso e volentieri è distante anni luce dai nostri modi di fare.
La cosiddetta “riqualificazione urbana” e l’arredo dovrebbe scendere dal piedistallo talvolta cattedratico e tentare una ricucitura più rispettosa, un rapporto più discreto, un colloquio più essenziale e meno verboso col vilipeso ”contesto”, evitando la “decorazione” fine a se stessa.
Assistiamo cosi alla trasformazione delle nostre strade e piazze, anzi alla loro sostituzione con nuovi spazi urbani concepiti più come puro esercizio di grafica che come luoghi del vissuto quotidiano.
---


Pagliara. Benevento
Carpi
Carpi
Terni
COPRAT San Donato Milanese
Pagliara. Benevento
Botta. Chiesa a Pordenone

postato da Carmine Pietrapertosa mercoledì 11 marzo 2009 alle ore 00:03    | commenti: 9 | scrivi un commento |





venerdì 6 marzo 2009

In difesa di Erice


Consideravo ovvio, e quindi sottinteso, che la misura minima da adottarsi da parte degli Ordini fosse quella della interdizione alla partecipazione. Comunque ho evidenziato anche questo aspetto (rilevato da Francesco) emendando il testo della lettera.

VERSIONE DEFINITIVA:
---------------------------------

Spett.le Comune di Erice ( TP )
Alla c.a. dell' Ing. ******** *********
Responsabile Unico del Procedimento

e, p.c. All'Ordine degli Architetti P.P.C. della Prov. di TRAPANI
All'Ordine degli Ingegneri della Provincia di TRAPANI
Al Consiglio Nazionale degli Architetti P. P. C.
Al Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Oggetto : CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL CENTRO STORICO DI ERICE COMPRENDENTE IL RECUPERO DEGLI IMMOBILI DELL’EX HOTEL IGEA E DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN CARLO FINALIZZATO AL PROGRAMMA PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE.

Egr. Ing. ******** *********,
siamo un gruppo di professionisti organizzati in una libera associazione che denominiamo OPEN VIRTUAL WORKSHOP, ci rivolgiamo a Lei, in qualità di R.U. P, per fare alcune contestazioni sul Bando di Concorso di cui all'Oggetto.
L'impostazione del bando è quella tipica che noi contestiamo con l'allegata petizione di carattere più generale, per cui ci stiamo muovendo in tutta Italia.
In particolare, consultati tutti i documenti del Vostro bando, riteniamo sproporzionati i requisiti curriculari ed economici dal Vs. Ente richiesti oltre che non conformi alla vigente legislazione. Inoltre, il tempo assegnato sembra essere assolutamente insufficiente alla mole di lavoro da svolgere. Riteniamo che il centro storico di Erice meriti più attenzione e un studio adeguato per poter proporre ipotesi progettuali serie che non possono certamente essere esplicitate in poco più di 30 giorni.

Infine, molti professionisti hanno le competenze necessarie per svolgere al meglio l'incarico in oggetto ma non hanno quei requisiti in termini di fatturato e di importo dei lavori svolti. Poniamo in opportuna evidenza come l'esiguo termine a disposizione impedisca la partecipazione di molti gruppi concorrenti privandovi dell'unica vera opzione che potrebbe garantire al Vs. Ente di scegliere, fra un ampio ventaglio di proposte progettuali, la migliore.
Pertanto Vi invitiamo a rivedere il bando da Voi pubblicato ritenendo i contenuti della Petizione allegata (sottoscritta da 61 professionisti) quale utile riferimento per la riformulazione del bando in oggetto.
Chiediamo ai Consigli Nazionali Ingegneri/Architetti e agli Ordini Professionali territorialmente competenti, che ci leggono per conoscenza, di esaminare il bando in oggetto e, se concordi sui rilievi da noi sollevati, di interdirne la partecipazione a tutti gli iscritti.

Riservandoci eventuali ulteriori azioni, anche in sede di giustizia amministrativa, oltre che di concerto con gli Ordini Professionali territorialmente competenti, si resta in attesa delle Vs. determinazioni.

Distinti saluti.
Allegati:
- Petizione sottoscritta da 61 professionisti
- Bando del Comune di Erice.

(seguono sei firme in rappresentanza di OVW: Elena, Francesco, Carmine, Salvatore, Hector, Massimo)
---------------------------------

Per Massimo B.: ho bisogno del tuo indirizzo email, comunicalo qui >> info.ovw@libero.it
Per Hector: se il tuo indirizzo è quello pubblicato sulla tua scheda, ok. Altrimenti vale quanto detto per Massimo.
Se non ci sono fatti nuovi, OVW comunicherà ai sei firmatari il testo definitivo della lettera chiedendo il formale assenso e la sottoscrizione, dopodiche la lettera verrà messa in spedizione.

Domani sarò assente (piccolo aggiornamento sul D.Lgs. 9/4/2008 n°81)



postato da Carmine Pietrapertosa venerdì 6 marzo 2009 alle ore 21:02    | commenti: 2 | scrivi un commento |





venerdì 6 marzo 2009

Le regole

il codice di Hammurabi

“Quando Anu il Sublime, Re dell’Anunaki, e Bel, il signore di Cielo e terra, che stabilirono la sorte del paese, assegnarono a Marduk, il pantocratore figlio di Ea, Dio della giustizia, il dominio su ogni uomo sulla faccia della terra, e lo resero grande fra gli Igigi, essi chiamarono Babilonia dal suo illustre nome, lo resero grande sulla terra, e vi fondarono un sempiterno regno, le cui fondamenta sono poste tanto saldamente quanto quelle di cielo e terra; poi Anu e Bel chiamarono per nome me, HAMMURABI, il principe esaltato, che temeva Dio, ad imporre la giustizia sul paese, a distruggere gli empi ed i malfattori; così avrei regnato sulla gente dalla-testa-nera con la supervisione di Shamash, ed illuminato il paese, per accrescere il benessere dell’umanità.”
(tratto dal Prologo del Codice di Hammurabi, re di Babilonia della prima dinastia, XVIII secolo a.C.)

Il problema delle regole è vecchio quasi quando il mondo così come il tentativo di farle o modificarle a proprio uso e consumo o tornaconto, spacciandole per “interesse generale”.
Come sempre, il nocciolo della questione è: fatta una legge condivisa, bisogna rispettarla e i soggetti preposti alla vigilanza ed applicazione debbono essere autonomi e indipendenti nell’esercizio della loro funzione. Le sanzioni hanno un duplice scopo: espiazione della pena (al termine della quale il cittadino è riammesso nel consesso civile) e deterrente. Hanno senso solo se c’è certezza della loro applicazione.
Credo che sia il concetto stesso di democrazia ad essere in gioco come anche quello della delega e rappresentanza parlamentare oltre che, ovviamente, di rispetto del cosiddetto “popolo sovrano”.
E’ poca cosa (anche se certamente importante) la verifica periodica attraverso il voto. Ai cittadini dovrebbe essere restituita una maggiore facoltà di controllo, per esempio come in Svizzera, dove vengono convocati anche per decidere se la deposizione delle uova deve avvenire alla sera o di prima mattina… (nessuno ci caschi, è un paradosso).
Abbiamo una qualche invidia per quelle strade pulite e ordinate oltre frontiera in cui ci puoi anche mangiare per terra ?
E che ci vuole, basta volerlo (fare).




postato da Carmine Pietrapertosa venerdì 6 marzo 2009 alle ore 13:22    | commenti: 0 | scrivi un commento |





giovedì 5 marzo 2009

Sul bando di Erice


Personalmente non ho avuto tempo e modo di leggere il bando di Erice dunque mi fido di chi, invece, lo ha fatto con attenzione.
La mia opinione è che si provveda ad inoltrare la lettera nei termini proposti e che qui riporto:

Spett.le Comune di Erice ( TP )
Alla c.a. dell' Ing. ******** *******
Responsabile Unico del Procedimento

e, p.c. All'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di TRAPANI
All'Ordine degli Ingegneri della Provincia di TRAPANI

Oggetto : CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL CENTRO STORICO DI ERICE COMPRENDENTE IL RECUPERO DEGLI IMMOBILI DELL’EX HOTEL IGEA E DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN CARLO FINALIZZATO AL PROGRAMMA PER ALLOGGI A CANONE SOSTENIBILE.

Egr. Ing. ******** *******,
siamo un gruppo di professionisti organizzati in una libera associazione che denominiamo OPEN VIRTUAL WORKSHOP, ci rivolgiamo a Lei, in qualità di R.U. P, per fare alcune contestazioni sul Bando di Concorso di cui all'Oggetto .
L'impostazione del bando è quella tipica che noi contestiamo con l'allegata petizione di carattere più generale, per cui ci stiamo muovendo in tutta Italia.
In particolare, consultati tutti i documenti del Vostro bando, riteniamo sproporzionati i requisiti curriculari ed economici dal Vs. Ente richiesti oltre che non conformi alla vigente legislazione. Inoltre, il tempo assegnato sembra essere assolutamente inadeguato alla mole di lavoro da svolgere.

Molti professionisti hanno le competenze necessarie per svolgere al meglio l'incarico (***) in oggetto ma non hanno quei requisiti in termini di fatturato e di importo dei lavori svolti. Poniamo in opportuna evidenza come l'esiguo termine a disposizione impedisca la partecipazione di molti gruppi concorrenti privandovi dell'unica vera opzione che potrebbe garantire al Vs. Ente di scegliere, fra un ampio ventaglio di proposte progettuali, la migliore.
Pertanto Vi invitiamo a rivedere il bando da Voi pubblicato ritenendo i contenuti della Petizione allegata (sottoscritta da 61 professionisti) quale utile riferimento per la riformulazione del bando in oggetto.
Riservandoci eventuali ulteriori azioni, anche in sede di giustizia amministrativa, oltre che di concerto con gli Ordini Professionali territorialmente competenti che ci leggono per conoscenza, si resta in attesa delle Vs. determinazioni.
Distinti saluti.
(seguono sei firme in rappresentanza di OVW: Elena , Francesco, Carmine, Salvatore, Hector, Massimo)

il testo della lettera è quello proposto da Elena, ho introdotto alcune modifiche ed integrazioni.
Se non ci sono rilievi su questo testo, provvedo ad inoltrarlo al Comune di Erice e agli Ordini architetti / ingeneri di Trapani per posta elettronica. Occorrerà, comunque, inviarla anche per posta raccomandata: i sei firmatari dovranno trasmettermi la loro firma ed autorizzarmi ad usarla per questo scopo.
(***) Nota: mi sembrava di aver capito che non si tratta di un incarico ma di un concorso. E' così ?
-----
Per quanto riguarda la magistratura ci andrei molto cauto: per fare delle accuse occorre avere qualcosina in più delle semplici impressioni. Inoltre, se si volesse portare avanti concretamente un'azione di questo tipo bisognerebbe andare dal magistrato e sporgere denuncia (con tutto quello che consegue...). Personalmente non credo ci siano i termini per spostare la questione su questo piano. Altro discorso sarebbe un esposto, impegna un po' meno, ma vi immaginate un magistrato (con tutto il lavoro arretrato che hanno) che ci presta attenzione ? Sarebbe certamente tempo perso e, in ogni caso, bisognerebbe avere qualcosa di concreto invece che di semplici illazioni.
Con le illazioni finisci denunciato a tua volta (!)
In conclusione, sono dell'avviso che non si possa percorrere questa strada. Trovo invece tranquillamente praticabile quella della lettera con l'aggiunta del tentativo di coinvolgere gli Ordini di Trapani.



postato da Carmine Pietrapertosa giovedì 5 marzo 2009 alle ore 13:10    | commenti: 8 | scrivi un commento |





martedì 3 marzo 2009

NEWS. Per i piemontesi.


COMMISSIONI LOCALI PER IL PAESAGGIO

1. Comune di Bra (CN)
L’ente rende noto che, ai sensi dell’art. 148 del D. Lgs. 22/01/2004 n. 42 e dell’art. 4 della L.R. 32 del 01/12/2008 la Giunta Comunale, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli art. 48 e 107, commi 1 e 2, del D. Lgs. 267/2000 ed s.m.i., dovrà procedere alla nomina dei componenti della Commissione locale per il paesaggio scelti fra coloro che:
siano in possesso di diploma di laurea attinente alla tutela paesaggistica, alla storia dell’arte e dell’architettura, al restauro, al recupero ed al riuso dei beni architettonici e culturali, alla progettazione urbanistica ed ambientale, alla pianificazione territoriale, alle scienze agrarie e forestali ed alla gestione del patrimonio naturale;
abbiano maturato un’esperienza almeno triennale nell’ambito della libera professione o in qualità di pubblico dipendente, nelle specifiche materie di cui al punto precedente
Scadenza: 10 Marzo 2009, tra 6 giorni

2. Comune di Saluzzo (CN)
Avviso di selezione per la nomina dei componenti della commissione locale per il paesaggio
Requisiti:
Possesso del titolo di studio richiesto per la selezione a cui il candidato partecipa e nella fattispecie:
- per la 1° selezione: diploma di laurea attinente alla Storia dell’Arte e dell’Architettura;
- per la 2° selezione: diploma di laurea attinente al restauro, al recupero ed al riuso dei beni architettonici e culturali;
- per la 3° selezione: diploma di laurea attinente alla tutela paesaggistica, alla progettazione urbanistica ed ambientale, alla pianificazione territoriale, alle scienze agrarie o forestali ed alla gestione del patrimonio naturale
Scadenza: 16 Marzo 2009, tra 12 giorni

3. Comune di Sauze d'Oulx (TO)
Avviso pubblico di selezione per costituzione commissione comunale per il paesaggio
Requisiti:
professionisti in possesso di diploma di laurea attinente alla tutela paesaggistica, alla storia dell’arte e dell’architettura, al restauro, al recupero ed al riuso dei beni architettonici e culturali, alla progettazione urbanistica ed ambientale, alla pianificazione territoriale, alle scienze agrarie o forestali ed alla gestione del patrimonio naturale
Scadenza: 18 Marzo 2009, tra 14 giorni




Bando 1 - Bando 2 - Bando 3




postato da Carmine Pietrapertosa martedì 3 marzo 2009 alle ore 11:50    | commenti: 1 | scrivi un commento |





lunedì 2 marzo 2009

Sull’incompatibilità


Una trentina di anni fa, appena conclusi studi e abilitazione, aprii due botteghe: quella di architetto e quella di insegnante. All’inizio supplenze di qualche settimana, poi, man mano più lunghe fino a un “concorsino” di abilitazione all’insegnamento.
Dopo non più di un paio di anni, quando mi son reso conto che cominciavo a portare un po’ di lavoro a scuola e allo studio i compiti da correggere, ricordando Goldoni e il suo Arlecchino e ricordando inoltre che avevo studiato per fare l’architetto ma non l’insegnante, ho rinunciato all’insegnamento riconsegnandolo agli insegnanti.
Difficile anche per Arlecchino esser servo di due padroni: per me è stata una questione di onestà soprattutto verso me stesso, nessun giudizio verso altri che hanno fatto o fanno scelte diverse.
Sul problema dell’esercizio professionale dei professionisti dipendenti pubblici e privati esistono varie norme che ne regolano la compatibilità/incompatibilità. In linea di principio è sempre sancita la incompatibilità. E questo vale anche per gli insegnanti per i quali, però, è consentita una deroga “previa autorizzazione del direttore didattico o del preside”.
Qualora si volesse portare avanti la tesi dell’incompatibilità, sarebbe sufficiente una proposta di modifica dell’art. 92 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 417. In particolare basterebbe abrogare gli ultimi due commi del detto articolo. Inoltre, trattandosi di abrogazione, potrebbe proporsi addirittura un quesito referendario.
Un quadro completo su “Compatibilità e incompatibilità di legge nell'esercizio della professione di architetto” (e naturalmente anche di ingegnere) è disponibile sul sito degli architetti napoletani.




postato da Carmine Pietrapertosa lunedì 2 marzo 2009 alle ore 21:26    | commenti: 9 | scrivi un commento |





lunedì 2 marzo 2009

I numeri di OVW

Distribuzione in rapporto all'età

Qualche dato sulle adesioni


Distribuzione geografica in rapporto all'Ordine di appartenenza

postato da Carmine Pietrapertosa lunedì 2 marzo 2009 alle ore 20:59    | commenti: 1 | scrivi un commento |





lunedì 2 marzo 2009

Clima. Una casa tra cielo e terra


Sistema CasaClima e Certificazione energetica degli Edifici.
Nel mese di marzo previsti 6 appuntamenti in provincia di Firenze (comuni di San Casciano in Val di Pesa, Sesto Fiorentino, Pontassieve, Empoli, Scarperia e Scandicci).


Locandina degli appuntamenti




postato da Carmine Pietrapertosa lunedì 2 marzo 2009 alle ore 09:03    | commenti: 1 | scrivi un commento |





domenica 1 marzo 2009

Oh, Baraldi


Tra le ultime notizie rinvenuta questa: "Svaligiato l'archivio di Baraldi ..."



postato da Carmine Pietrapertosa domenica 1 marzo 2009 alle ore 20:59    | commenti: 1 | scrivi un commento |



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