
lunedì 27 ottobre 2008
Ma dove andate ?
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Bene, mi assumo l’onere di richiamare la vostra attenzione sull'oggetto principale della nostra discussione.
Mi sono allontanato per alcuni giorni ma qui vedo che c'è chi non dorme... E tira fuori dal cilindro un’idea dopo l’altra (tutte interessanti, beninteso) ma che hanno il sapore dell’estemporaneità e, scusatemi, dell’improvvisazione.
In estrema sintesi:
0. Ideazione del logo
1. Si vuole lanciare una campagna di adesioni ed iscrizioni;
2. si vuole indire un concorso di design;
3. si cercano adesioni per una ATP che partecipi ad un concorso “vero” (quindi con spese ed eventuali compensi).
Fervono le attività ed il parto sembra essere imminente. Ragazzi e ragazze fermatevi un momento, plase! I parti immaturi sono sempre a rischio ed espongono il nascituro ad ogni sorta di pericolo.
E’ vero, alcuni si sono cimentati nell’ideazione del logo e già ve ne sono di interessanti ma, come spesso accade, si comincia dalla coda dando per scontato la testa e tutto il resto del corpo.
Io credo che, allo stato delle cose, non v’è nulla di scontato.
Dopo un primo polemico approccio agli aspetti fondamentali e fondanti di OVW (organizzazione, obbiettivi e finalità) si è ripiegato sul “meno impegnativo” discorso del logo e successivamente sulle due ipotesi di concorso, uno interno e l’altro esterno.
Sembra che vi sia un qualche timore ad affrontare questioni che hanno una grande importanza e che, al primo approccio e per attrito, hanno provocato qualche scintilla e forse anche l’eclisse di Aristide.
Personalmente non ho nulla contro le tre idee sul piatto, ma mi sembrano premature. Io sono un aderente della prima ora all’IDEA di una OVW. Ora mi si chiede di iscrivermi. A cosa?
Non abbiamo precisato cos’è OVW, come è strutturata e quali sono le finalità.
Come si fa a chiedere adesioni ed iscrizioni a qualcosa che non è definita neanche nella nostra testa o, peggio, è definita in modo diverso da ciascuno di noi?
Come si fa a definire “corretto” o “scorretto” il comportamento di un “iscritto” rispetto ad una particolare questione?
Come si assumono le decisioni? In caso di dissenso quale è la condotta da tenere e quale l’opinione prevalente?
OVW è aperta. A tutti. Proprio tutti tutti? Anche a persone moralmente indegne?
Non la voglio fare lunga: sono necessarie delle regole a cui tutti si devono poi attenere. Non si tratta di pastoie burocratiche. Non dobbiamo scrivere un trattato sui massimi sistemi ma poche cose, chiare e semplici. E che potremo migliorare strada facendo.
L’urgenza del fare che sembra pervadere Francesco e che lo ha portato a dimenticare improvvisamente le numerose questioni da lui stesso sollevate, mi sembra indicativo di un certo modo di procedere che non condivido.
La COSA è ancora in incubazione, lasciamola maturare, non affrettiamo i tempi. Perché non sia considerata uno dei tanti estemporanei passatempi della rete ed affinché sia un soggetto credibile è necessario uscire dalla frenesia del fare che ha colpito qualcuno di noi e fare, invece, alcuni passi fondamentali.
Nel frattempo, nessuno impedisce che si formino ATP per partecipare a concorsi (al di fuori di OVW fintanto che la Cosa non prende forma e contenuti). Teneteci al corrente, siamo tutti comunque interessati sulle attività e sugli esiti dei futuri componenti di OVW.
Intanto, dicevo, bisogna fare acluni passi senza i quali questa COSA non ha alcuna consistenza. Io penso a una sorta di MANIFESTO in cui siano enunciati i principi ispiratori e le finalità di OVW insieme a un REGOLAMENTO che disciplini l’accesso e le attività.
Sulla scorta di questi, si potrà poi procedere alla pubblicizzazione e alle adesioni ed iscrizioni.
Allora, la vogliamo far nascere o no?
O vogliamo continuare a menarcela sul logo e sul design?
Valete.
Carmine
postato da
Carmine Pietrapertosa
lunedì 27 ottobre 2008 alle ore 20:18
| commenti: 4 |
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venerdì 17 ottobre 2008
CLOSED (?) VIRTUAL WORKSHOP
Si, oggi venerdi 17 ottobre (quanti toccano i pendenti?) è un giorno come un altro, buono per parlare di cose interessanti.
E di cose che suscitano interesse ve n'è più di qualcuna.
Intanto l'incedere di Aristide che procede come un carro armato: ha lanciato il sasso, ha indicato la strada, sta proponendo un metodo organizzativo che, pur con qualche riserva, appare oggettivamente condivisibile.
Poi ci sono le perplessità di Francesco, declinate con una certa durezza, ammorbidite da successive scuse sui toni ma confermate nella sostanza. Comunque, queste "perplessità" meritano attenzione.
Infine i tanti, incuriositi e forse interessati dalla piega che sta prendendo la COSA.
A tutti ribadisco la necessità di procedere con calma.
A mio modo di vedere, sono utili sia le fughe in avanti che i richiami alla concretezza o alla preliminare individuazione degli obbiettivi.
Se l'uno predilige il metodo, l'altro lo strumento organizzazione e i dettagli, l'altro ancora lo sviluppo ideale o utopico, e via dicorrendo, bene, tutto fa brodo. Una cosa non escluda l'altra pregiudizialmente.
Ciascuno produca la sua tessera, individualmente o collettivamente o in gruppi. Non ci si senta impediti di procedere in una direzione solo perchè l'altro si sta concentrando su un problema o aspetto diverso da quello che ci sta più a cuore.
Purchè alla fine si concretizzi un amalgama e si arrivi alla composizione dell' intero mosaico.
Non è questo quello che si dice UNIRE ?
Unire intelligenze,, esperienze, caratteri, temperamenti, capacità, ...
Nessuno abbia la coda di paglia. Si dica ciò che si pensa senza peli sulla lingua. La chiarezza e la sincerità siano i primi presupposti del nostro confronto, senza di queste non si va da nessuna parte.
Infine vorrei sottolineare un aspetto che può essere ritenuto marginale ma che, io credo, abbia una certa importanza.
La nostra discussione andrà avanti per un tempo non breve, è necessario un periodo di "gestazione" durante il quale devono essere dibattuti e chiariti innumerevoli aspetti. Occorre tempo.
E la risorsa "tempo", per me, lupo solitario, è preziosa.
Non è immaginabile permanere tutto il giorno o per parte del giorno nel blog di archiportale per non perdersi i vari contributi alla discussione. Se ciascuno di noi parla attraverso il proprio blog, essere assenti un giorno può voler dire non avere notizia di un commento importante magari seppellito da altri messaggi e allora, per rimettersi al corrente degli sviluppi bisogna andare nel blog di Aristide, poi in quello di Michele, di Francesco, di Elena, ......, una fatica. E si perde, poi, la continuità dei ragionamenti, il filo logico che sottende la discussione.
Avevo proposto ad Aristide di utilizzate la pagina del suo blog da dove ha lanciato l'idea ma non sembra daccordo.
Comprendo il possibile rischio di protagonismo e concordo con lui.
Allora, pur continuando ad utilizzare archiportale (utile per comunicare a tutti l'evoluzione della Cosa oltre che per raccogliere l'interesse e la partecipazione di altri colleghi), pensiamo comunque alla messa in rete di un FORUM dedicato. Non credo ci voglia poi molto, tra noi c'è sicuramente qualcuno in grado di farlo in poco tempo.
... e il mio tempo, per oggi, è finito. A risentirci presto
VALETE OMNES. VALETE
Carmine
postato da
Carmine Pietrapertosa
venerdì 17 ottobre 2008 alle ore 13:15
| commenti: 5 |
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