Vino color del giorno,
vino color della notte,
vino con piedi di porpora
o sangue di topazio,
vino,
stellato figlio della terra,
vino, liscio
come una spada d’oro,
morbido
come un disordinato velluto,
vino inchiocciolato
e sospeso,
amoroso,
marino,
non sei mai presente in una sola coppa,
in un canto, in un uomo,
sei corale, gregario,
e, quanto meno, scambievole.
… … …
I versi sono di Neruda (dall'Ode al vino) e l’augurio è per Francesco. Prosit !
Molto ho seminato, qualcosa si comincia a raccogliere ...
Ecco a voi la prima citazione ufficiale, esterna ad Archiportale, reperibile nella rete e che parla di OVW.
Nota del tutto personale ed assolutamente opinabile:
E' necessario uscire dal pantano (detto e ridetto mille volte) e, se possibile, togliere di dosso quest'aura elitaria infarcita di dotte citazioni di Maestri e maestrini (certo mai a sproposito, ma che scoraggiano i più ad aprir bocca).
Nota della nota: Questa è un'opinione non una censura.
Guardate il mare arriva l'onda
sulla spiaggia mollemente s’allunga la spuma
mille bollicine si azzuffano e sono solo mille
le altre ignave e indolenti attendono
il riflusso arriverà anzi è già lì
l’onda si ritira lentamente svaniscono
le mille e le altre solo un ricordo
Resta solo la sabbia bagnata che attende
Ancora
E ancora …
Finito il lirico compitino, la situazione è sempre quella, sempre la stessa storia: entusiasmo e scazzi a volontà, euforia per un qualcosa che sembra muoversi, poi la stasi, la calma, il vuoto, il nulla di fatto. In attesa di una nuova onda …
Ma non bisogna scoraggiarsi, bisogna insistere. L’ho detto altre volte e lo ripeto: per quanto interessante (talvolta), questo luogo è asfittico.
Facciamo una stima, così, su due piedi.
Quanti visitatori arrivano in Archiportale ? Un tot.
Quanti nel blog di Archiportale ? Un tot meno un tot.
Quanti nel nostro blog ? Un tot meno un tot meno un tot.
Quanti di questi riusciamo ad interessare ? Un tot meno un tot meno un tot meno un tot.
E tra questi, quanti possiamo ragionevolmente sperare che aderiscano ? Zero virgola zerozero… tot.
Mi pare di poter dire che per raccogliere una diecina di adesioni occorrano migliaia di visite. La rete sembra non avere limiti ma se si resta confinati in un solo posto è ben difficile concretizzare qualcosa di duraturo e significativo.
Bisogna conquistare altri spazi, seminare nella rete.
Io, per esempio, sto cominciando a diffondere le questioni di cui trattiamo postando in altri blog.
Basta fare una ricerca con keyword blog + architetti o architettura ed appare una lista sterminata di campi in cui seminare. Con un po’ di tatto, cercando i blog o forum giusti (ricordate il “partito internettiano” ? da evitare assolutamente…) si semina qui e là, con discrezione.
Poi bisogna cercare delle testate web-giornalistiche in cui provare a pubblicare i nostri documenti e iniziative magari facendosi intervistare. Poi bisogna creare il nostro specifico spazio web. Poi …… ecc. ecc., la lista potrebbe essere lunghetta ma, già considerando le cose che ho detto, c’è da lavorare parecchio. Chi comincia a tirarsi su le maniche senza piangersi troppo addosso ?
Ehi, OVW, datti na’ mossa !
Suppergiù il testo che sto mettendo in giro è questo:
A parer mio l'attuale assetto normativo pesantemente influenzato dalle cosiddette liberalizzazioni di Bersani (almeno per quanto concerne la nostra attività professionale) è in evidente conflitto con le norme deontologiche che regolano la professione.
Senza parlare, poi, dell'eliminazione dei minimi tariffari e dei bandi di concorso o di affidamento di incarichi in cui sempre più spesso ci si trova di fronte ad ostacoli pressoché insuperabili: mere valutazioni quantitative (economiche e di progettazione) che non tengono in alcun conto la qualità, che comprimono a livelli intollerabili le possibilità di accesso, che rendono di fatto impossibile la libera competizione su basi eque, che spingono i liberi professionisti a trasformasi in imprese, che considerano il prodotto dell’ingegno degli architetti/ingegneri alla stregua della fornitura di una qualsiasi e banale merce industriale o bene di consumo acquisibile al massimo ribasso (!)
Su questi temi, ma non solo, sta prendendo corpo un'ampia mobilitazione che interessa tutti i professionisti delle professioni tecniche. E’ in corso di costituzione una libera associazione che abbiamo chiamato O.V.W. (Open Virtual Workshop) che, in attesa della creazione di un proprio spazio web, utilizza il blog di Archiportale (www.archiportale.com).
In questa prima fase, invitiamo tutti i colleghi interessati a prendere visione dei documenti provvisori di fondazione, a dare il proprio contributo di idee, a sostenere le iniziative che si stanno mettendo in campo e a dare la propria adesione a Open Virtual Workshop.
I documenti preparatori (Manifesto di O.V.W. e Finalità) sono reperibili al seguente indirizzo:
Lasciamo stare le armi ché, oggigiorno, c’è anche troppa gente che le usa e sempre più a sproposito, sempre più sbagliando obbiettivo e sempre più conseguendo risultati inattesi o comunque diversi da quelli sperati…
In questa fase critica e difficile, quello di cui meno abbiamo bisogno è una guerra intestina tra architetti. Personalmente posso anche sbagliare (fa parte della natura di ogni essere umano) ma ho la capacità e l’umiltà di riconoscere i miei errori. Quando ne faccio.
Nel nostro caso, sinceramente, non mi sembra di aver diffamato alcuno né, tantomeno, messo in discussione l’onestà personale dei singoli o la professionalità dei colleghi della Cmmassociati che non conosco e sui quali non ho alcun motivo di dubitare.
Qui si trattava di stigmatizzare solo ed esclusivamente un bando pubblico teso alla ricerca di stagisti. Il mezzo adoperato è stato quello dell’invio di una domanda di ammissione allo stage che, redatta in forma ironica, evidenziasse (almeno a parer di chi scrive) come forma e contenuto fossero non corretti.
Egregi Colleghi, il testo del bando da voi pubblicato si presta alla lettura che ne abbiamo fatto.
Nel caso di specie la Cmmassociati “…cerca stagisti per partecipazione a concorso internazionale. E’ richiesto buon uso di autocad e programmi di modellazione 3D”. Il bando, quindi, è rivolto a giovani diplomati/laureati per un “tirocinio formativo” (stage).
Ma, se “si cerca un collega disposto a condividere una esperienza con pari dignità”, come affermato nel post del 5/1/09 ore 10:14 dal collega Cassano, non si fa uno stage (quindi un tirocinio formativo) né, tantomeno, si cercano persone da “formare” con buone conoscenze dei software e relativi applicativi c.a.d.. Cosa si vuol formare se la “formazione”, e quindi la competenza, è già richiesta come primo requisito per l’accesso ?
Non sembra anche a voi che la questione è mal posta e che il testo del bando vada riformulato in termini più coerenti ai vostri stessi manifestati intendimenti ?
Qualora non fossi stato sufficientemente chiaro, lo ripeto ancora una volta: l’azione promossa verso i colleghi della Cmmassociati non intende infangare l’onore, l’onesta, la professionalità dell’Arch. Vincenzo Cassano e dei suoi associati. E’, invece, per i motivi sopra detti, una decisa presa di posizione ed una ferma critica al bando da loro pubblicato. Questo e niente altro.
Tra le libertà che abbiamo, sopravvive ancora quella di critica: me ne sono avvalso. Spiace che il collega Cassano l’abbia considerata come qualcosa di personale o diretta a oltraggiare e calunniare: non era e non è questo lo spirito che mi ha animato, tuttavia, se è questo che ha inteso, me ne dolgo sinceramente e ribadisco che non era nelle intenzioni, lo scopo era altro.
Noi tutti siamo impegnati nel difficile esercizio della professione e la risorsa “tempo” è merce assai preziosa. Auspico che il collega Cassano abbia cose ben più importanti a cui dedicarsi invece che una sterile controversia legale sulla formulazione di un bando per la ricerca di stagisti.
Per me il caso è chiuso, mi auguro possiate considerarlo chiuso anche voi.
Cordialmente (e senza alcuna ironia) Carmine Pietrapertosa
Mentre il duemilanove muove i primi passi, OPEN VIRTUAL WORKSHOP, pur essendo ancora in incubazione, prova a passare all'AZIONE con due iniziative (concorso di Oristano e stage della Cmmassociati). Nei giorni scorsi ho inviato per email (ai soli indirizzi a me noti) una sorta di "decalogo pindarico" sui prossimi passi che qui riporto per tutti quelli che non ho potuto raggiungere.
1. Chiudere i due documenti di "fondazione" (manifesto e intenti/finalità);
2. Definire o concludere il "concorso" interno per la scelta dell'immagine/logo;
3. Non abbiamo e non avremo mai un presidente né una struttura gerarchica, ma credo sia opportuno avere:
a) un "segretario"
b) un "portavoce";
4. Per questi due ruoli suggerisco:
a) Alfonso, che in passato si è già dichiarato disponibile;
b) il più "anziano" di noi;
5. (formulo questo punto come pura ipotesi).
Per dare un minimo di "fisicità" si potrebbero poi individuare, secondo la dislocazione degli aderenti, dei punti di riferimento territoriali;
6. Comunicato agli organi di informazione tradizionali e web;
7. Comunicato a tutti gli Ordini provinciali;
8. Comunicato a tutti gli eventuali altri Enti/Istituzioni che si ritiene possano essere interessati o coinvolti;
9. Elaborazione/costruzione di un nostro specifico spazio web che ci liberi finalmente dai ristretti ambiti del blog e dalle discussioni che si caratterizzano in termini sgradevoli e ben oltre i confini del confronto civile (naturalmente questo non significa abbandonare il blog);
10. Un giorno o l'altro bisognerà pur conoscersi personalmente e allora, infine (tutti insieme e dove volete) per la FESTA DI FONDAZIONE.
Per il punto 1 credo siamo in dirittura di arrivo. Elena ha provveduto opportunamente a stilare una sintesi del documento "finalità" e bisogna completare il "manifesto". Siamo in attesa degli annunciati contributi di Francesco e di quanti altri vogliano dire la loro per portare a compimento questa fase.
Per la comunicazione (punti 6.7.8) aggiungo che sarebbe interessante pubblicizzare, attraverso il web, le nostre iniziative e la fondazione di OVW anche oltre i confini nazionali. Ricordate, infatti, l’articolo 1 del manifesto: L’OVW è una piattaforma galleggiante nell’oceano planetario: il Web è la sua sede. Non ha confini nazionali …”
Per le iniziative connesse alla “comunicazione” abbiamo il poliglotta Michele che si è dichiarato disponibile a tradurre i nostri documenti nelle lingue principali: oltre in sardo, in inglese, francese e spagnolo. Non ho ben capito se anche in olandese, svedese, portoghese e tedesco. Michele, inoltre, in una mail del 2 gennaio, mi pare abbia suggerito la creazione di una sorta di O.V.W. PRESSE AGENCY.
Ottimo. Condivido e faccio. L’immagine di apertura di questo post caratterizza la nostra possibile “Agenzia di Informazione”.
Per quanto riguarda una delle nostre prime “uscite” (quello sullo stage della Cmmassociati), erano pronte varie altre “domande di ammissione” ma vedo che quelle già inviate hanno sortito il loro effetto cromatico (rosso ? viola ? nero ? o forse giallo, per un travaso di bile).
Sull’argomento mi riservo di rispondere in modo adeguato alla circostanza.