29.07.2009
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
P ha conosciuto O durante una vacanza di studio.
La cugina l’ha chiamata per farle guadagnare qualcosa, e lei è arrivata con il treno.
Gli incontri si sono intensificati e il termine delle lezioni di lingua veniva continuamente spostato; lei annotava su un quaderno che ancora conserva le ore, le mezzore, i quarti d’ora, e accanto un importo accompagnato dal simbolo del dollaro.
P però era sempre più distratto, non si applicava, e O ha iniziato ad essere turbata e a farsi domande, ma continuava lo stesso ad annotare le ore, e i dollari.
Sono passate un paio di settimane e O è tornata ai suoi impegni, lasciando un saldo in sospeso.
Sono iniziate le telefonate e il resto è successo molto velocemente.
Quando i loro mondi si confrontano e le parole portano solo fatica, lei lo guarda come quando si parlavano senza capirsi, e come allora il suo sguardo imbambolato e il sorriso felice manifestano la gioia stupida di chi sente dirsi tutte le cose più belle che si possono desiderare di sentire, e allora il tono di lui si placa e mentre ancora parla distratto lei sa che lui la vede di nuovo, con gli occhi di chi guarda le meraviglie del mondo
Quando O lo ha raccontato non ho potuto non ridere, e ancora ora quando ci penso il sorriso dipinge il mio volto e mi tradisce.
postato da
anna baldi
mercoledì 29 luglio 2009 alle ore 12:40
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