29.03.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
un salto nel vuoto, di nuovo, la voglia di sapere
ora
la dottoressa A viene ogni volta che c’è qualche malore, anche di notte. da lei si fanno fare sempre tutto, senza timore, nell’abbandono che si ha quando c’è la piena fiducia.
a volte però esagera, perché crede a tutto quello che le dicono. durante una delle sue prime visite S ha accusato troppi dolori, e ne è uscita zoppicante con una gamba medicata e fasciata con una stecca che gliela irrigidiva, un occhio bendato, la testa fasciata e le braccia appese al collo con due foulards; si è fatta fare tutto senza un minimo di resistenza, incredula di come venisse impacchettata.
anche M che ancora non parla si corica e impassibile si fa controllare per bene, apre anche la bocca ; al momento di mostrare la lingua però fa la boccaccia, è sempre stato indisciplinato. Non è la stessa cosa quando invece siamo dal dottor PM dove strilla per un nonnulla, come se lo stessero mettendo vivo allo spiedo.
solo P è scettico, non ci ha mai creduto a questa storia, però si lascia fare tutto lo stesso e mentre la dottoressa lo visita lui continua a dirle ”ma dai, tanto lo so che sei anna! vero che sei anna?! dai, tu sei anna, la mia mamma! tu sei anna, lo so, sai!” e naturalmente lei nega tutto, e li sento che insieme, sia lui che la dottoressa, ridono come dei matti.
postato da
anna baldi
lunedì 29 marzo 2010 alle ore 21:29
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