25.12.2009
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
Ho poggiato la mia mano sulla tua spalla e sottovoce “papà stai dormendo” “no, sto pregando” “hai russato!” “davvero?! :D :D” con un sorriso limpido e caro e con uno sguardo divertito e buono sul volto
e poi di nuovo ad occhi chiusi, con le mani che si sorreggono a vicenda e le labbra che si muovono in un bisbiglio impercettibile, il fiume di parole indistinte della tua preghiera instancabile che ti accompagna in ogni attimo in cui sei solo con te stesso, durante la tua giornata e nelle cosa che fai
postato da
anna baldi
venerdì 25 dicembre 2009 alle ore 16:20
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