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mercoledì 24 giugno 2009

24.06.2009

dal blog anna baldi architect, di anna baldi

Die Betriebssicherheitsverordnung fordert ein umfassendes Konzept, um diesen Gefahren zu begegnen. Der erste Schritt ist die Erstellung eines Explosionsschutzdokuments, in dem die explosionsrelvanten Stoffeigenschaften beschrieben werden. Ferner werden die vorgesehenen Explosionsschutzmaßnahmen aufgeführt. Für örtliche Bereiche, in denen das Auftreten einer gefährlichen explosionsfähigen Atmosphäre nicht auszuschließen ist, müssen explosionsgefährdete Zonen – kurz: Ex-Zonen – festgelegt werden. Es werden mögliche Zündquellen genannt und Gegenmaßnahmen aufgeführt, um hier die Zündung einer explosionsfähigen Atmosphäre zu verhindern oder ggf. die Auswirkungen von Explosionen einzugrenzen. In einem zweiten Schritt muss eine im Bereich des Explosionsschutz befähigte Person prüfen, ob die Vorgaben des Explosionsschutzkonzeptes umgesetzt worden sind und ob die eingesetzten elektrischen und nicht-elektrischen Geräte für die jeweils festgelegte Zone geeignet sind.

il mio pensiero vorrebbe essere altrove, e a volte scappa.



postato da anna baldi mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 18:48    | commenti: 14 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da Elena mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 19:03

entshuldigen sie bitte ,in Italien nicht alles deutsch sprechen. Hier in Italien wie sind ,danke und auf wiedersehen.
postato da Francesco amadori mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 19:11

Perchè Elena, forse per lei e per noi è meglio così.
Francesco

postato da Giangiacomo Aru mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 19:22

Mi tocca ca non cumprendu nudda de su tedescu. Seu ignoranti cun is linguas. Cumprendu scetti s'italianu e pagu pagu de inglesu e francesu. Amadori e Cinesu, mi cumprendeis? Seu cumbintu ca Anna, ca m'ai sempri alluinau cun sos questionis, hadi scrittu 'na littera intelligenti, cummenti fai sempri.
A si biri cun saluri

postato da Giangiacomo Aru mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 19:26

Errata corrige: Mi tocca NAI ca...
postato da francesco amadori mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 20:10

Ita fagher poto eo sa architetta ? Già chi na poto cun issa, cun sa musca mi la leo.
Francesco

postato da roberto pittaluga mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 21:32

La sicurezza operativa ordinanza richiede un approccio globale per affrontare tali rischi. Il primo passo è quello di produrre un documento di protezione contro le esplosioni, in cui la proprietà del materiale explosionsrelvanten sono descritti. Inoltre, la protezione contro le esplosioni misure previste qui di seguito. Per le aree dove la presenza di un'atmosfera esplosiva pericolosa non può essere esclusa, devono essere esplosiva zone - in breve: Ex-zone - da definire. Ci sono potenziali fonti di ignizione individuate azioni correttive e di dare l'accensione di atmosfere esplosive, o eventualmente, a prevenire gli effetti delle esplosioni isolare. In una seconda fase deve essere un'esplosione nel settore della persona competente stabilire se l'esplosione del concetto è stato applicato e se le apparecchiature elettriche e non elettriche, attrezzature per ciascuna zona sono determinati.
Google Traduttore
©2009 Google
e pensate un po che non ho capito un c....o lo stesso

postato da Francesco amadori mercoledì 24 giugno 2009 alle ore 23:56

Io la interpreto così:
L'ordinanza operativa per la sicurezza richiede un approccio globale per affrontare tali rischi.
Il primo passo è quello di elaborare un documento di protezione contro le esplosioni, in cui sono descritte le proprietà rilevanti del materiale esplosivo, inoltre sono previste di seguito le misure di protezione contro le esplosioni.
le aree dove la presenza di una situazione esplosiva pericolosa non può essere esclusa devono essere definite zone esplosive . sinteticamente ex zone.
Si possono individuare azioni correttive o di isolamento e prevenzione degli effetti d'esplosione per potenziali fonti di ignizione o di accensione di ambienti esplosivi.
In una seconda fase deve esserci una persona competente nel settore dell'esplosione a stabilire se il concetto di esplosione è stato applicato e se le attrezzature elettriche e non sono adeguate per ciascuna zona.
Grazie Anna per il rompicapo, immagino che tu abbia preso un testo a caso e che magari nemmeno conosca il tedesco.
La cosa risulta molto più simpatica di taluni tuoi testi.
A te il compito della traduzione dal sardo delle parole da me rubate da un grande poeta sardo della cui casa ho avuto l'onore della ristrutturazione in quel di Macomer.
Francesco

postato da IK giovedì 25 giugno 2009 alle ore 05:55

Zwei Dinge erfüllen das Gemüt mit immer neuer und zunehmender Bewunderung und Ehrfurcht, je öfter und anhaltender sich das Nachdenken damit beschäftigt: Der bestirnte Himmel über mir und das moralische Gesetz in mir.
postato da Francesco amadori giovedì 25 giugno 2009 alle ore 07:55

Bene adesso cerchiamo di essere un pò più educati , quindi di comunicare in italiano, altrimenti ha ironicamente ragione Giangiacomo e ci mettiamo a scrivere in Sardo.
Francesco

postato da Fabio Cinesu giovedì 25 giugno 2009 alle ore 09:13

Ta bravu ki sesi Giangiacomo. Mi faidi meda prexeri ki scisi scriri su sardu. Ki custusu kistionanta su tedescu podeusu arispundi in sa limba nostra.
Bollu biri kini cumprendi mellus.
Po' su tedescu ci funti is traduttoris on-line ma po' su sardu mi pari un pagheddu pru difficili.
Francesco custu esti logudoresu. Sa variedadi de sa limba esti meda stimolanti...
Saludi e trigu

postato da Francesco Amadori giovedì 25 giugno 2009 alle ore 10:27

Custu esti logudoresu de Melchiorre Murenu pedra' ia e de coro cun limba libertina, Franziscu no ischet iscriere sardu.
postato da Fabio Cinesu giovedì 25 giugno 2009 alle ore 10:50

La cosa bella è la differenza linguistica di zone che territorialmente, si trovano vicine, ma culturalmente variegate. Per quello che sostengo che la Sardegna potrebbe essere uno stato a se: ha una lingua sua derivante dal latino ma con poco o nulla a che fare con l'italiano, tratti somatici a se, una storia più antica di quella egizia (il popolo degli Shardana). Il problema di questa terra è che ha una storia millenaria di conquiste da vari popoli, sia dovuta alla sua posizione strategica, che alla ricchezza di minerali nel sottosuolo. Ha fatto si che il sardo debba essere guidato da un "invasore". Questo limite psicologico/culturale ha impedito una vera indipendenza. Che forse non ci sarà mai.
Scusate questo sfogo.
Fabio

postato da perla giovedì 25 giugno 2009 alle ore 14:12

Der bestirnte Himmel über mich und das moralische Gesetz in mir.


postato da mp? venerdì 26 giugno 2009 alle ore 10:53

Natur ist das Dasein der Dinge, so fern es nach allgemeinen Gesetzten bestimmt ist. Sollte Natur das Dasein der Dinge an sich selbst bedeuten, so würden wir sie niemals, a priori noch a posteriori, erkennen können. (...) Nun lehrt mir die Erfahrung zwar, was dasei, und wie es sei, niemals aber, dass es notwendiger Weise so und nicht anders sein müsse. Also kann sie die Natur der Dinge an sich selbst niemals lehren.

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