22.07.2009
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
Il piacere fisico è la soddisfazione dei sensi, è la prima boccata d’aria del mattino sul balcone quando tutti nel silenzio profondo dormono ancora, è la sensazione di fresco provata immergendo i piedi e le gambe in una fontana durante una giornata dal caldo torrido, è un raggio di sole che scalda il viso nonostante l’aria gelida dell’inverno, è un bicchiere colmo e tintinnante di ghiaccio bevuto d’un sorso per spegnere la sete che brucia, e una carezza calda e leggera sulla schiena del mio corpo stanco in totale abbandono.
Altro piacere è il bacio di cui parli, il profumo di un luogo della memoria, la musica nella quale mi riconosco, un bicchiere di vino della mia terra; è lo sconfinamento dell’anima, è l’annientamento dell’io in ciò che mi completa e mi corrisponde
- sonia ha contenuto molto abilmente ma non del tutto la sorpresa suscitata dalla mia richiesta, e incapace d’aiutarmi ha subito chiamato le altre colleghe in subbuglio per una ricerca disperata e praticamente impossibile: un profumo al miele e al sale; nessuno sapeva cosa propormi e quel poco era nulla, quando la voce inattesa di andrea che passava per caso ha detto “provate hb di G, è a base di miele”, ed era lui che cercavo! e all’inizio non era mai abbastanza ossessionata dall'idea che potesse svanire -
E’ quell’attimo sublime di totale coinvolgimento (dei sensi) e di totale lucidità , quella sinergia dell’intelletto e dell’intuito, che può guidare all’attimo in cui tutto combacia perfettamente e in cui tutto corrisponde secondo una legge precisa e massima che si svela e si lascia com-prendere un po’ alla volta e sempre meglio
- per capire il comportamento di un atomo bisogna indagare e capire il comportamento dell’universo -
postato da
anna baldi
mercoledì 22 luglio 2009 alle ore 00:10
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