21.02.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
a 16 anni mi sono accorta che non ce la facevo a sostenere la visione della montagna. un sentimento di oppressione mi aggrediva e mi soffocava.
non come il mare, che con la sua linea continua e circolare all’orizzonte era sempre pronta ad accogliermi dandomi sollievo quiete e conforto.
ero riuscita però a trovare un compromesso tra il mio mondo interiore e il profilo irrequieto delle vette vertiginose dei monti severi e imperscrutabili, il quale consisteva nella tolleranza della montagna solo ed esclusivamente nella stagione invernale, quando cioè mi avrebbe dato ciò che il mare non era in grado di darmi. mi avrebbe permesso di vivere l’ebbrezza di una velocità senza sosta, l’emozione dei muscoli tesi, saldi e allo stesso tempo il più elastici possibili, tanto da adattarsi a qualsiasi cambiamento improvviso di percorso, per garantire la stabilità dell’andamento. (anche qui) ho finito con lo sciare da sola, per non avere la pazienza di aspettare chi avrebbe potuto scendere con me. la velocità ha offuscato la vista delle cime severe e irremovibili, proiettandomi sempre a valle, anche quando impaziente risalivo con gli impianti. e poi la montagna nei periodi più freddi dell’anno mi avrebbe avvicinata al sole, che magicamente avrebbe di nuovo colorito di salute il mio viso. ma d’estate la montagna non la sopportavo, mi opprimeva il suo profilo all’orizzonte, mi opprimevano i volumi irregolari e imponenti dei suoi versanti che mi oscuravano il tramonto colorandosi di nero, mi opprimeva la fatica del cammino, in salita o in discesa, mi opprimevano gli alpeggi con un odiosa quantità di mucche, mi opprimevano il calore e gli insetti, a volte anche le cicale dei campi…
al mare invece le stesse cicale rinvigorivano la mia gioia, mi facevano sentire un tutto uno con il rumore dell’onda sul bagnasciuga, con il cielo stellato anche senza luna che comunque accendeva di riflessi il mare, con quell’universo in sintonia che mi circondava delicatamente, per farsi ammirare
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anna baldi
domenica 21 febbraio 2010 alle ore 23:46
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