20.12.2009
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
a volte mi capita di percepire in anticipo la fine di qualcosa ed è con una distanza velata di dolore angoscia e amarezza che mi lascio travolgere dagli eventi che in nessun modo posso cambiare e tramite i quali la fine assume dei contorni sempre più precisi ed inequivocabili
una valanga che mi trascina sommersa a valle, in solitudine
solo il tempo è in grado di lenire la fitta che provo al petto, un pugno stretto dal quale si irradia un torpore profondo, nonostante la rabbia
il tempo, perché quella fine nella memoria diventi un immagine fissa che non possa più turbare
altra è la memoria di ciò che non si è esaurito
postato da
anna baldi
domenica 20 dicembre 2009 alle ore 23:07
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