18.12.2008
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
una riflessione sul mio essere mi risulta impossibile recidendo il legame con te, anche nei momenti di più profondo egoismo. è a te che riserbo il meglio di me, quella parte nascosta e sincera che voglio donarti, e se non è a te che mi rivolgo le mie parole si vuotano, muoiono.
è vero sono noiosa, tanto che proprio non se ne può più, e questo perché non sono imprevedibile, incapace di azioni eclatanti e chiassose; prediligo di gran lunga la modalità all’esito, la mia attenzione è nel dettaglio, nella sfumatura e nel percorso perché raccontano di più, e al limite meglio, di quanto non faccia il risultato al quale essi portano.
per nutrire il corpo ci vuole molto poco, non per appagarlo. voglio bere il vino della tua terra, nutrirmi del tuo cibo, coricarmi accanto a te e respirare la tua stessa aria
è solo perché tu esisti se sto lentamente imparando ciò per cui dovrebbe bastare una vita, ma non di meno, e cioè ad amare.
postato da
anna baldi
venerdì 18 dicembre 2009 alle ore 23:54
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