13.01.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
http://www.youtube.com/watch?v=kQ3v8H8nfHI
quando ero piccola mi sono chiesta come mai mio padre dormisse sempre dalla stessa parte e mia madre pure, qualsiasi fosse stata la disposizione della loro camera nelle innumerevoli case nelle quali abbiamo abitato. mi veniva difficile identificarne il criterio ogni volta smentito dalle situazioni successive o da quelle precedenti; se credevo che fosse perché voleva stare vicino alla porta, la volta successiva era vicino alla finestra e poi al bagno, e poi alla parete, e la volta ancora successiva alla tv, e poi di nuovo alla porta… questa sera P mi ha fatto la stesa domanda. ho argomentato che il papà è nella posizione strategica per eventualmente proteggermi. dopo una breve riflessione gli ho anche detto che c’è un altro motivo, che avrebbe scoperto lui stesso da grande. e mi sono fatta promettere che quando lo avrà scoperto me lo dovrà dire, che non deve dimenticarsi. anzi, se se ne dimenticherà sarò io a ricordarglielo, perché sono io che ricordo le cose per lui, soprattutto quelle brutte per alleviarlo. (è un patto che abbiamo fatto questa estate, quando P lo ha dimenticato alla fermata dell’autobus per ben due ore! fortunatamente non è successo nulla, ma quei momenti devono essere stati terribili per lui e comprensibilmente era molto scosso)
lo sai vero che io conservo per te i tuoi ricordi, quelli che tu devi dimenticare per non essere turbato, soprattutto uno che tu hai già dimenticato. e lui è scoppiato a ridere come un matto e io con lui. ci siamo abbracciati forte, e più diceva che non aveva dimenticato, che non ci riusciva, più ridevamo.
P era felice che io fossi rimasta a casa per lui e io altrettanto felice di averlo fatto, perché mi aveva detto che mi voleva, con le lacrime agli occhi.
postato da
anna baldi
mercoledì 13 gennaio 2010 alle ore 12:15
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