12.01.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
ho scritto che ti penso
quando fra un mese lo leggerai sarà come se lo stessi facendo ancora
una tenda di velluto pesante, che schermava tutte le pareti vetrate dell’aula magna in occasione delle festività natalizie
avevo dimenticato quel capodanno, ma non la neve, la cioccolata calda e la stufa che dalla cucina riscaldava tutta la casa.
oggi ho perso il contatto con il mondo, sola, al centro della parete all’estremità di una sala cieca gigantesca e tutta bianca
un senso di rassegnazione in agguato,
la mia fatica e il mio essere svogliato nel difendere ciò che non poteva essere altrimenti
una frase al citofono mi ha portata immediatamente su un aereo pronto al decollo
e il mio cuore batte di nuovo
postato da
anna baldi
martedì 12 gennaio 2010 alle ore 16:11
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