09.03.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
a P erano giunte delle voci, delle coincidenze fortuite per un giro di conoscenze comuni, ragazzi molto giovani, tanto che non era stato difficile mettere insieme un immagine del padre inedita, insolita e inaspettata. farà finta di nulla con il padre, e non dirà mai parola alla madre, per non intromettersi in quella loro vita apparentemente così normale, dalla quale aveva già preso da tempo e per altri motivi le sue distanze.
il suo tempo libero lo passava sempre in giro, con i suoi amici. tutti uomini. erano delle amicizie che incontrava senza la moglie.
da anni aveva anche un compagno fisso, G, molto possessivo e geloso, con il quale frequentava i locali e le spiagge più prestigiose del golfo. poi c’era anche una terza vita, quella della curiosità nei confronti di un mondo più giovane dal quale temeva di restare escluso, in realtà perchè desideroso di sentirsi libero dai legami fissi che lo opprimevano troppo e dai quali sapeva di non riuscire a staccarsi. mi sono sempre chiesta come facesse la moglie ad essere all’oscuro della vita di suo marito. prima o poi almeno il figlio avrebbe sicuramente capito.
credo sia stata la sua curiosità morbosa che lo abbia portato a fare in modo che io mi avvicinassi a lui. ciò mi è stato evidente quando ha iniziato a volermi coinvolgere troppo nella sua vita, cercando di organizzare il mio tempo in un modo tale che la sua gentile attenzione non potesse più essere la pura cordialità che si può avere nei confronti di un estraneo che si voglia aiutare ad inserire. era chiaro per me che lui mi studiasse, mettendomi continuamente e sempre di più alla prova; una circostanza che mi ha molto divertita perché mi rendevo conto di come lui non fosse assolutamente abituato ad osservare una donna, per lo più giovane, e spesso l’ho visto spiazzato dai miei comportamenti. era proprio la mia imprevedibilità a suscitare in lui un sentimento di gratitudine nei miei confronti, perché gli mostrava un qualcosa di sconosciuto che altrimenti gli sarebbe sfuggito. fu così che in tempi relativamente brevi lui si rivolse a me in modo sempre più sincero e diretto, e ancora oggi tra noi c’è un legame disinvolto, d’amicizia.
se fossi un regista mi piacerebbe girare la città degli uomini, vista da una donna
postato da
anna baldi
martedì 9 marzo 2010 alle ore 23:44
| commenti: 3 |
|