07.03.2010
dal blog anna baldi architect, di anna baldi
questa mattina ho ascoltato attentamente e poi i miei pensieri hanno offuscato l’acustica
qual è quella qualità che anima un oggetto, o anche, cosa rende viva una rappresentazione
ho cercato di astrarre e di calare questa astrazione nel mio mondo
la mia vita (io che rotolo in una caduta libera e che percorro strade con un passo a volte deciso e a volte insicuro, scandendo un tempo inesorabile che passa) non può e non sa prescindere dall’emozione.
e davanti a un quadro, a una scultura, a un palcoscenico, è l’emozione che scaturisce dalla rappresentazione a restituirmi la vitalità di ciò che essa stessa sta raffigurando.
mi ha divertito semplificare ulteriormente e pensare anche all’architettura in questi termini, vedere la sua continuità nel tempo come la vitalità emotiva che possiede e che suscita, prescindendo dal tempo stesso e dall’interlocutore (prescindere nel senso di generalizzare).
non mi chiedere perchè, non lo saprei dire, non te lo voglio dire, le mie parole sarebbero inadeguate
postato da
anna baldi
domenica 7 marzo 2010 alle ore 14:15
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