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Open Bay Castelli
ANNA BALDI ARCHITECT
il blog di anna baldi


giovedì 15 settembre 2011

15.09.2011

non riesco a vedere cosa fai, ma cosa non fai

era curiosa di sapere se si sarebbe emozionata, e invece è rimasta indifferente, ed ha evitato il contatto, come infastidita.
dentro, un’anima secca

ti so



postato da anna baldi giovedì 15 settembre 2011 alle ore 21:41    | commenti: 0 | scrivi un commento |





giovedì 15 settembre 2011

14.09.2011

il suo sguardo raggiante e fiero dice che sa di fare cose da grandi, come quando un bimbo sa di stare in equilibrio senza sorreggersi, o perlustra lo spazio circostante senza il timore di allontanarsi, o rovista nei cassetti aperti da solo, o quando finalmente mangia un piatto di pasta come quello degli altri



postato da anna baldi giovedì 15 settembre 2011 alle ore 21:38    | commenti: 0 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

13.09.2011

inadeguata

voglio sapere cosa provi quando mi guardi mentre sto dormendo



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:12    | commenti: 2 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

12.09.2011

crollata in un sonno profondo. quando in piena notte mi sono svegliata al bordo del letto, ho realizzato lentamente che in silenzio e nell’oscurità si erano coricati uno dopo l’altro accanto a me; tutti insieme sul mio barcone alla deriva.



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:11    | commenti: 0 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

11.09.2011

sempre per una sorta di consapevolezza assaporare il primo minuto di un giorno, e poi anche il secondo

amo viaggiare di notte, stare al volante e fissare il pensiero in un punto fuori dal tempo, come se fossi io a rimanere ferma



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:10    | commenti: 1 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

10.09.2011

una giornata difficile, con il pensiero lontano. un senso di stanchezza misto però alla felicità per la confusione e per l’esistenza di ognuno di loro.

scherzando ha detto che l’odore di una persona è legato all’esistenza della propria anima

un pomeriggio dedicato all’acquisto di profumi

durante un tragitto di 300 mt. è riuscita a perdere una busta con delle scarpe estive bianche dal tacco altissimo, le sue preferite, e non riesce assolutamente a ricostruire come sia stato possibile. il giorno prima era successa una cosa simile con un orecchino, che non può sfilarsi da solo; deve esserselo tolto senza ricordare quando e come. ha già annunciato che ha bisogno di 10 giorni di riposo, lontana da tutti



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:09    | commenti: 0 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

09.09.2011

i modi delicati e gentili mi hanno sempre aiutato a stabilire una distanza oggettiva da ciò che potrebbe ferirmi

forse è per questo che potrebbe averlo perdonato
aspetta comunque il momento per dirgli che non ho dimenticato; vuole vedere nei suoi occhi se conosce l’imbarazzo, e se è capace di chiedere scusa.



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:07    | commenti: 0 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

08.09.2011

il volto della privazione

voglio dare un volto alla privazione; anche lei si rapporta alla forma.
la privazione, via del desiderio, tiranno, quel tendere a, un moto di compensazione



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:05    | commenti: 0 | scrivi un commento |





mercoledì 14 settembre 2011

07.09.2011

ripercorro strade piccole e tortuose con la sensazione di trovarmi dietro alle quinte; lì il frastuono e il movimento frenetico, un’apparenza dignitosa della diversità, luogo di confronto superficiale e passaggio fortuito; qui il tempo lento, ad attimi fermo, l’intimità di un mondo privato, delicato ed egoista, qui il desiderio di svincolarmi, di tenerti vicino, qui la sensazione di essere forte



postato da anna baldi mercoledì 14 settembre 2011 alle ore 12:01    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

06.09.2011

sentimenti forti non possono che dettare azioni altrettanto forti, così ché in un momento di piena coscienza e determinazione ha iniziato a smontare tutti gli armadi di casa e a riempire buste enormi dei suoi vestiti e di tutto ciò che possedeva. aveva deciso che avrebbe svuotato completamente la sua abitazione e che dopo averla ridipinta tutta di bianco l’avrebbe arredata di sole panchine, prese dai parchi della città, e su ognuna avrebbe inciso una data.



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:39    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

05.09.2011

credere di tornare alla normalità e non sapere invece da che parte iniziare per riuscire a raggiungerla



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:38    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

04.09.2011

credere di tornare alla normalità e non sapere invece da che parte iniziare per riuscire a raggiungerla



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:28    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

03.09.2011

non chiude mai le porte, come se nella sua vita non potessero esserci interferenze, come se le sue azioni fossero la cosa più naturale che si possa immaginare.

la pietra grezza si accende con l’acqua della pioggia e si fa opaca e tenue sotto i raggi del sole

il sole velato e nuvole sempre più spesse.
non poteva essere altrimenti.
la fine di un’estate.



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:28    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

02.09.2011

finalmente i piedi nella sabbia sottile e fredda



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:26    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

01.09.2011

la spiaggia deserta e il mare trasparente come non mai
gabbiani disinvolti, prima sulla riva, poi in mare a pochi metri da noi, intenti a spartirsi avidamente un polipo gigante senza vita, galleggiante e inerme sulle acque calme.



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:24    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

31.08.2011

come se il presente fosse solo il tempo dell’azione, non quello della sua causa né del suo fine.



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:19    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

30.08.2011

grande piccola

rivivo in lei il bisogno profondo di attenzioni e cure, così come la percezione infelice della solitudine. la fragilità dell’essere. l’egoismo dettato dal desiderio di vivere. il senso di oppressione suscitato da ciò che si riconosce come noia e superficialità e che invece si potrebbe chiamare semplicemente un sapersi lasciare vivere, ciò di cui non sono capace. e la leggerezza risvegliata da un nulla, e sentire il mondo che sorride e che sa volere bene.

sullo stretto vento a raffica e nuvole.

appena ha visto accanto alla cassa del chiosco una cartolina (sulla quale erano messe a confronto una veduta d’epoca con una attuale, quasi a mostrare come la qualità sappia sopravvivere ai cambiamenti dettati dal tempo) non ha saputo resistere e l’ha presa pensando che forse l’avrebbe anche spedita.



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:13    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

29.08.2011

una convivenza felice

ripercorro i rumori e le immagini che durante questo soggiorno mi hanno tenuto compagnia
il treno che sfreccia di prima mattina, quello più pigro del tramonto, la chiatta scarna all’orizzonte, e quella carica nella direzione opposta, le navi da crociera che nella notte brillano a festa, il silenzio leggero delle prime ore, i pianti e le risa dei bimbi, le voci che risuonano nelle scale, la sera fino a notte tarda le conversazioni di adulti e i giochi dei giovani, tutti riuniti in cortile, spossati dalle fatiche del mare, la luce fioca della luna e il suo percorso nel cielo, ogni notte diversi, e puntuale il sole implacabile di sempre, nell’oscurità i lampeggianti delle imbarcazioni armeggiate, il canto di un gufo che si intreccia a quello dei gabbiani, la siluette in controluce e il pennacchio di un vulcano irrequieto, il rumore delle onde che si gonfiano increspate dalla forza impetuosa del vento e che si placano all’improvviso per riportare la pace, la distesa del mare al tramonto che si fa lamina d’argento.
una convivenza felice, che aiuta a dare forma ai pensieri e a non farmi perdere, a conciliare un tempo fuori dal tempo


il cuore gonfio

postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:10    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

28.08.2011

un paese svuotato, le strade deserte, i bar annoiati, contenta di ritrovare gli spazi della consuetudine; riaffiora una nostalgia incalzante e il desiderio sempre più intenso del rientro.





postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:09    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

27.08.2011

S ha immaginato di trovarsi nel non essere, come fosse una condizione assoluta di luce e di pace

ho comperato due magliette da 3 €, :D, in tessuto jersey leggerissimo



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:08    | commenti: 0 | scrivi un commento |





martedì 6 settembre 2011

26.08.2011

soffro al pensiero di non poterti sorridere

un pensiero che da giorni le occupa la mente, come per il timore di non saperlo afferrare - ammesso che i principi che generano la realtà siano a coppie di opposti e che queste agiscano necessariamente su un sostrato terzo (perché le sembra di avere capito che altrimenti non si genererebbe nulla e si altererebbero a vicenda, ma i principi, in quanto tali, sono inalterabili), allora una di queste coppie sarebbe l’Amore e l‘Odio, per le quali però il sostrato più che generarsi si altera - quando E con estrema naturalezza, come se si trattasse della cosa più ovvia, ha spalancato gli occhi per enfatizzare il sentimento forte per la sua amica e compagna di avventure: “e pensa che all’inizio ci odiavamo a morte!”

oppure
non mi ero neanche accorto di lei
era indifferente, insignificante
è stato amore a prima vista
un sentimento che è cresciuto nel tempo
un presagio e un desiderio
un colpo all’anima
una reciproca cura attenta e paziente di ferite aperte dolorose

sparita la bici di M, un furto meschino che colpisce un bimbo



postato da anna baldi martedì 6 settembre 2011 alle ore 11:07    | commenti: 0 | scrivi un commento |



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