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giovedì 24 settembre 2009

Dov'è finito il World Trade Center?

dal blog Alberto Giovagnoni, di Alberto Giovagnoni


Mi stavo chiedendo proprio l'altro giorno a che punto fosse il nuovo World Trade Center a New york, dato che mi ricordo che nel 2002 avevano detto che nel 2007 ci sarebbe stata l'inaugurazione del nuovo simbolo di New york... e invece scopro da alcuni siti che le foto del cantiere di pochi giorni fa sono ancora alle fondamenta e solo di uno degli edifici sono appena usciti dal livello terra.....
Ma allora i tempi burocratici non sono enormi solo in Italia... Però non mi spiego come in 8 anni non si sia ancora costruito nulla...
Pensavo che vista la gravità della situazione dell'epoca si facesse di tutto per ricostruire il nuovo complesso prima possibile...

Mah tutto è svanito come il concorso che aveva eletto vincitore Libeskind 5 anni fa e poi il progetto finale è finito nelle mani dei SOM...



postato da Alberto Giovagnoni giovedì 24 settembre 2009 alle ore 16:18    | commenti: 11 | Bookmark and Share



 Commenti:
postato da massimo battaglio venerdì 25 settembre 2009 alle ore 15:03

Personalmente non ne sento la mancanza
postato da Alberto Giovagnoni lunedì 28 settembre 2009 alle ore 11:28

mi dispiace se non ne senti la mancanza... immagino non sia dietro casa tua e non vedi le differenze dal 2001 a questa parte..... ma questo mega progetto che doveva esssere uno dei pionieri della nuova architettura mondiale di libeskind è svanito nel nulla e qusto mi dispiace un pò interessandomi di questi lavori......
postato da massimo battaglio lunedì 28 settembre 2009 alle ore 11:57

Non è che la cosa non mi interessi perché lontana. E' che la ricerca del "fuori scala" non è nelle mie corde. Non credo proprio che sia ciò che può aprire le porte ad un nuovo futuro positivo per l'architettura.
Il fenomeno del gigantismo si è riproposto varie volte nella storia. Ed ogni volta che vi si arriva, poco dopo si avvicina qualche crisi o qualche rivoluzione. Dopodiché si riparte, ma con presupposti ideologici, filosofici, stilistici completamente diversi.

postato da Fabio Cinesu lunedì 28 settembre 2009 alle ore 12:05

Scusa Massimo, perchè fuori scala? A mio parere, in quel contesto il gigantismo è dovuto.
postato da massimo battaglio lunedì 28 settembre 2009 alle ore 12:30

fuori scala rispetto all'uomo, che resta l'unità di misura di tutto
postato da francesco amadori lunedì 28 settembre 2009 alle ore 12:38

Ogni nuovo grattacielo più grande dei precedenti cambia la scala del tutto.
Senza moralismo, mi chiedo se ci può essere un limite.
Personalmente credo che vada posto.

Francesco

postato da francesco amadori lunedì 28 settembre 2009 alle ore 12:56

I greci avevano stabilito una misura urbanistica e territoriale e politica, oltre la quale la loro concezione dei rapporti fra gli uomini e fra questi e la natura entrava in crisi e diveniva ingestibile.
I romani avevano istituito altri parametri sulla base di un diverso equilibrio fra centro e periferia.
Il crollo dell'impero romano ha determinato un nuovo riequilibrio che ha retto fino all'epoca industriale.
Ora sappiamo tutti ciò che succede nelle grandi metropoli e nelle conurbazioni territoriali e credo che occorra un ripensamento per poter stare ancora a lungo sulla terra, anche in considerazione delle nuove forme di comunicazione che sostituiscono la necessità dello spostamento fisico delle persone.
Questa gara all'alto è funzionale solo ad un disegno di imperialismo commerciale, non credo risponda alle reali esigenze dell'uomo d'oggi.

postato da Fabio Cinesu lunedì 28 settembre 2009 alle ore 13:07

Io credo che ci sia luogo e luogo. Manhattan è il luogo dell'imperialismo commerciale, L'edificio è appunto il World Trade Certer, che deve rappresentare la potenza capitalistica statunitense. Dovrà sostituire le 2 torri (60x60x412 m) quindi, a parte l'operazione speculativa che sta dietro a tutta la vicenda del 11/9/01, il progetto doveva essere forzatamente l'edificio più imponente. Il limite, a mio parere, in un contesto simile, dovrebbe essere solo quello tecnologico.
postato da francesco amadori lunedì 28 settembre 2009 alle ore 14:55

Purchè non spuntino come funghi a farsi ombra l'un l'altro.
Mi auguro inoltre che non sia zona sismica, altrimenti che bel gioco di martelli.

postato da Fabio Cinesu lunedì 28 settembre 2009 alle ore 15:41

Più che ad un sisma si devono preoccupare degli attentati terroristici o presunti tali...
Non ricordo di aver mai sentito di problemi sismici in quella zona, ma non ne son sicuro.
A me è piaciuto sia il progetto di Libeskind che quello di Foster, due punti di vista che guardano uno stesso scenario.

postato da Alberto Giovagnoni lunedì 28 settembre 2009 alle ore 15:56

No problemi sismici non ce ne sono tanti la, considerando che sotto 1 metro dal livello terra vi è la roccia, che è uno dei motivi principali per cui hanno potuto costruire tutti quei grattacieli.
Anche a me il progetto di Libeskind piaceva molto, soprattutto di piu di quello che verrà costruito che è quello dei SOM...


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